63. Zubani, Giuseppe a Mazzoldi, Teresa

Brescia (BS), post 10 gennaio 1912

Mamma carissima.
[1] Una sorpresa poco | gradita mi attendeva la mattina appres-|so alla tua venuta, cioè la mattina | di mercoledì. Appena mi alzai e scesi | in scuderia, cercando per caso nel | panciotto una lettera di Cenzo, m'accor-|si che era sparita e con essa il porta-|foglio della Sig. Ippolita. Lascio a te | l'immaginare quale fu la mia indi-|gnazione, giacché la notte l'aveva messo | sotto il cuscino nella tasca interna del | panciotto. Siccome poi io cado spesso | dal cuscino con la testa, il ladro, si vede, | ha approfittato di ciò ed ha eseguito | il colpo. Per ora non ho nessun dubbio | e certo non saprò più nulla.
Per fortuna che i danari che tu m'hai dato | li avevo nel borsellino e nel portafoglio | non aveva che cinque lire rimaste|mi. ||
Più che i danari però m'è rincresciu-|to il portafoglio, ed anche alcune cose | che conteneva, tra le quali diverse | lettere e fotografie.
[2] Passo ora ad altri argomenti.
Ti scrivo dell'infermeria ma non | spaventarti.
L'altro ieri un cavallo mi pestò non | però fortemente, il dito pollice del | piede sinistro. L'altra notte, ieri, e | questa notte ebbi la febbre, non venni | però a farmi visitare. Questa mattina | m'accorsi che non poteva assolu-|tamente posare il piede e che tutt'in-|torno all'unghia usciva materia. | Venni in infermeria ed il capitano | medicò mi fece restare perché | questa sera intende di tagliarmi | la unghia poiché dice che è incar-|nata. Dovrò adunque subire questa | piccola operazioncella, dico piccola | perché in confronto dei dolori sofferti | nelle due scorse notti, non credo | possa di molto essere superiore || Non devi adunque allarmarti, | giacché tutto andrà bene.
[3] Qui fa molto freddo, e me ne | accorgo specialmente la mattina | quando alle 6 faccio governo al | cavallo in mezzo al cortile, aven-|do in una mano la brusca e | nell'altra la spazzola, ed essendo-|mi proibito metterle in tasca.
[4] Ciò non ostante sono conten-|tissimo della vita militare, | unica seccatura essendo | le riviste giornaliere ora | di questa, ora di quell'altra | cosa, (p. es. un giorno c'è la | rivista della sciabola e moschetto, | un giorno della sella, l'altro | degli indumenti, l'altro del | cavallo ecc. ecc.).
[5] Giorni sono Cenzo mi scrisse | una bella lettera, lusinghiera | per me, giacché egli pure || mentre prima era contra-|rio alla carriera da me scelta | ne è ora favorevole.
Dice che mi ha spedito in | un pacco il coltello sardo, | ed aggiunge che se vado a Tripoli mi servirà, anzi mi | prega di ammazzare con esso | un turco per lui.
[6] L'altro ieri fui chiamato in maggiorità | e mi proposero tre reggimenti da scegliere eccetto questo, e forse ver-|rò mandato in uno di quei tre.
Scelsi il Reg. Roma che è a Milano, | il Padova che è a Verna ed il Catania | che è a Torino. Vi spiegherò poi | a voce il perché mi venne fatto | questa proposta e come io non | abbia potuto fare a meno di scegliere.
[7] Credo e spero che voi tutti | godiate buona salute.
Doveri alla Dist. F. del Dott. | Saluti ai parenti e quanti | chiedono di me.
A.mo Peppino

Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 64.
Lettera di carta bianca. Inchiostro nero, eccetto le sottolineature con inchiostro blu. Dimensioni 12.7x20.3 cm.