99. Zubani, Vincenzo a Turla, Francesco

Bovisa (MI), 17 novembre 1918

17-XI-918
Caro Francesco,
[1] La notizia della mancanza così fulminea della povera | Zia Cecchina ci ha profondamente impressionati. Non puoi | credere con quale rammarico io pensi che avrei forse ancora | potuto vederla ed abbracciarla se avessi potuto restare | un paio di giorni di più a Marmentino - Supponendo | che Don Pino si trovi ancora a Ludizzo, ho scritto a lui | porgendogli le nostre condoglianze - Non dubito che tutti | voi vi sarete interessati per sorreggere e consolare la zia Cia | la quale dev'essere costernata - [2] Anche noi abbiamo passato | dei giorni ben tristi - Abbiamo avuta Mimma in stato | veramente grave per un'attacco di febbre malarica, le | cui conseguenze ancora più serie furono una forte | ematuria che la dissanguava e itterizia - E un vero | miracolo se oggi sta meglio, a furia d'iniezioni di | chinino - Anche Tina, in forma più leggera ebbe | la stessa sorte, ma ora anch'essa sta molto meglio
[4] Puoi ben immaginare in quali condizioni mi sia | trovato; costretto a lavorare e compilare progetti, e | quel che più mi preoccupa lottare coi miei nuovi | padroni per tante cose che ti dirò a viva voce.
[5] Ho avuta l'autorizzazione ad assumerti come | inserviente per nuovi esperimenti che dovrò fare || in Milano, fuori Porta Ticinese, in quel disgraziato locale | di cui ti parlai a Marmentino - Se sei disposto a | venire, come credo, fai in modo di partire non più | tardi del 23 corr.te per modo che ci si possa intendere la | domenica (24) e possa il lunedì 25 presentarti al | Cav Moro - Non ho creduto opportuno far sapere che | eravamo cugini, e sarà bene che tu ti regoli di | conseguenza - Per Milano vedrai di trovarti per il | giorno fissato - Dirai a papà che abbiamo ricevuto | il suo espresso coi documenti di Mimma e che lo | ringrazio tanto - [6] A te, ora un'altro incarico che | ti eri già assunto: quello di portarci quaggiù Elvira
A quest'ora io credo avrà potuto ottenere la famosa | autorizzazione, ed a te non resterà che trascinarla | a viva forza - Siamo intesi? V'attendiamo | quindi tutti e due - Lo zio Romano che vidi l'altro | ieri, sta benissimo e m'incarica di salutarvi tutti.
[7] Papussi ti aspetta con ansia… sicura di | poter finlmente conoscere anche la sua madrina.
[8] Finisco pregandoti di scusare i miei sgorbi.
Salutami tanto il Sig Don Carlo, abbracciami Don Pino e | la zia Cia; a nome di tutti noi, bacia papà mamma | ed Elvira e ricevi un affettuosa stretta di mano dal
Tuo afmo
Cenzo

Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli di carta bianca. Al centro, vi è la seguente intestazione: «Origoni&C. - Metalli. Genova - Milano - Roma. Stabilimento e studio della Bovina. Magazzino in Città: Via Carducci 5, 7, 9. Per Lettere: ORIGONI&C. MILANO - Casella postale N.° 12-64 Telefoni N.° 19-81 e N.° 50-19. Per Telegrammi: ORIGONI-BOVISA - Telefoni N.° 60-341 e N.° 60-353. (Centralino Porta Volta). Sig.… Milano, li…»; nella seconda pagina, nell'angolo sinistro: «Origoni&C. Seguito della lettera… Metalli». È apposto un timbro di color rosso nell'angolo sinistro del recto della prima pagina con la scritta: «Stabilimento requisito a norma Decreto Luogotenenziale 1 Ottobre 1916». Inchiostro nero. Dimensioni 28x22 cm.