95. Zubani, Vincenzo a Turla, Francesco

Ingurtosu (CA), 2 dicembre 1917

2 dicembre 1917
Francesco carissimo,
[1] La tua gradita lettera in data del 20 u. sc. mi giunse il | 28 stesso mese: ho voluto attendere ancora un paio di giorni nel ris|ponderti per vedere se mi giungesse quel benedetto pacco contenente i | libri e la bambola spedito dal papà sino dall'8 sc. m. Visto che a tutto | oggi non mi è arrivato mi sono deciso a scriverti anche perché credo sia | il caso di reclamare presso la posta affinché faccia le opportune ricer|che del pacco in questione. Dirai quindi a papà che presenti all'Ufficio | Postale di Tavernole il reclamo di cui sopra: speriamo che non faccia | la fine di un pacco del Sig. Vicino, di castagne, il quale spedito sino | dal novembre dell'anno scorso giunse qui ieri, in quali condizioni ti lascio immaginare… [2] Non puoi credere di quanto conforto mi sia stata | la copia della lettera di Cicino e dell'encomio datogli! Grazie, caro | Francesco, te ne sono proprio riconoscente. [3] Ti assicuro che noi quaggiù | abbiamo passato dei giorni di una terribile ansia, e la lettera del babbo | ci tolse da una gran pena. Speriamo che possa del tutto svanire il terri|bile incubo dell'invasione nemica nella nostra Lombardia: Il nostro | Esercito si batte da leone e pare abbia inchiodato al di là del Piave | l'ingordo ostrogoto… [4] Mi ha recato meraviglia il sentire che Don Pino | è stato dichiarato idoneo e che trovasi già a Milano: voglio sperare | che come tu dici possa presto essere rimandato immaginando in quale stato | debbono trovarsi le Zie. [5] E tu quando ti decidi a fare ritorno in Miniera? | Vorrei che fosse al più presto perché il lavoro enorme di questi mesi | non mi ha messo troppo a buon partito. [6] Come ho già scritto, il raziona|mento del pane mi ha fatto ammattire, e tu, che hai visto quello dello | zucchero, potrai farti un'idea di quello che poteva essere questo per | l'alimento più indispensabile! Aggiungi a questo lavoro il solito delle | analisi, la confezione di agglomerati di carbonella e la preparazione | delle ocre gialle affibiate dal Direttore al Laboratorio e pensa che tanto | io che Atzeri abbiamo sacrificato non poche ore della notte e delle dome|niche per accudire un po' a tutto. Aspetto appunto che tu ritorni per | organizzare tutta questa roba anche nel nostro interesse, dato che la | confezione degli agglomerati e delle ocre mi è stata data a cottimo.
[7] Le ocre le hanno trovate a Giovanni Lungo | Su Zurfuru | e, pare, in | rilevante quantità. Pure a Su Zurfuru pare abbiano trovata la famosa | lente di minerale di argento. Appena subita la visita e appreso l'esito | ti prego di comunicarmelo telegraficamente, e, se ciò non ti fosse possi|bile per espresso. Dirai a papà che gli scriverò al più presto possibile. | Intanto favorirai salutarmi le Zie e tutti i conoscenti che mi ricordano, | baciare anche a nome di Teresina e delle bambine papà, mamma ed Elvira, | nel mentre aggradirai un caldo abbraccio dal tuo affez.mo cugino
Cenzo

Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva dattiloscritta. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli di carta bianca, dattiloscritta, eccetto la firma posta in calce. Al centro, vi è la seguente intestazione: «Società Anonima delle Miniere Gennamari e Ingurtosu. CAPITALE SOCIALE OTTO MILIONI. EMESSO E VERSATO 6.000.000. SEDE A GENOVA. DIREZIONE DELLE MINIERE IN SARDEGNA. Ingurtosu,…». In verticale, invece, lungo il margine sinistro della prima facciata: «Per telegrammi: Direzione Ingurtosu-Arbus». Inchiostro viola, tranne la firma posta in calce in matita viola. Dimensioni 27.5x21.6 cm.

Circa la locuzione casu marciu - citata nel poscritto - si tratta di una espressione in dialetto sardo, ossia formaggio marcio (G. SPANO, Vocabolario sardo-italiano e italiano-sardo, p. 150, sub voce Càsu e p. 309 sub voce Màrciu).