86. Zubani, Vincenzo a Zubani, Santo

Ingurtosu (CA), 19 febbraio 1915

Ingurtosu, li 19 / 2 / 1915
Carissimo Papà,
[1] Ricevetti ierisera tua carissima, ma pur | troppo priva delle buone notizie che ci attendevamo.
[2] Povero Peppino! Non si comprende come possa resistere a delle | sofferenze così atroci! Di fronte ad una fibra così resistente | si deve sperare nella sua guarigione, ed io ne sono sempre | convinto. [3] Mi reca meraviglia che il Prof. Magrassi abbia | ricorso solo adesso alle iniezioni di tubercolina, dato | che già da tempo aveva stabilita la presenza di focolai | d'infezione di natura tubercolosa.
[4] Apprendo con piacere che finalmente il vino speditovi è | giunto a destinazione. Se il Cicino, prima di svincolare | la cassa, ne avesse controllato il peso, avrebbe potuto | reclamare per l'ammanco delle 2 bottiglie.
[5] A proposito del Cicino, debbo dirti che non mi ha affat|to recato stupore il suo modo di trattare nei riguardi del|la buona Elvira: forse è per il meglio.
[6] Se sapesti come accarezziamo sempre l'idea di avere qui | con noi, sia per un certo periodo di tempo, la cara | sorella! Purtroppo non è questo il periodo più adatto per | effettuare tale progetto, ma mi riservo di concertare la | cosa non appena si sarà rischiarato quest'orizzonte di | guerra, che per ora non accenna alcuna fine.
[7] Mi desta viva inquietudine quanto mi riferisci sulle | eccezionali nevicate che provocano veri disastri: | Non posso che raccomandarti di prendere i provvedimenti | necessari per la vostra sicurezza. Quaggiù non abbiamo | neve, ma il freddo si è fatto sentire e continua ancora. | Del resto, grazie a Dio, nonostante il rigore della || stagione, all'infuori di qualche raffreddore nelle picci|ne, siamo sempre stati bene.
[8] Raccomando vivamente a te ed alla mamma di usarvi i massi|mi riguardi specialmente nei frequenti viaggi che fate a | Brescia. Cercate di evitare strapazzi che potrebbero portare | gravi conseguenze alla vostra salute.
[9] Al nostro buon Cicino scriverò presto, ed a lungo, poiché | ha ragione di lagnarsi del mio silenzio.
[10] Qui in Miniera nulla di nuovo all'infuori della miseria | che continua a incrudelire col rincaro tremendo dei generi | di prima necessità e colla riduzione delle mercedi.
[11] Si attende con ansia l'aprirsi della primavera che a quan|to sidice dovrà portarci ad una risoluzione.
[12] Non sapete nulla della I Messa del caro Don Pino? | Francesco ritiene sia per le Feste Pasquali: in ogni modo | ti prego di farmelo sapere qualche giorno prima.
[13] Non occorre che ti raccomandi di darmi spesso notizie del | Peppino: intanto attendo tua cartolina promessami da Bre|scia dove spero abbia trovato qualche segno di migliora|mento nel povero ammalato.
Vorrai baciarmi aff.te mamma ed Elvira anche a nome di | tutti noi, Francesco compreso, salutami tanto le Zie di | Irma e Don Pino, ed accettare un caldo abbraccio dal tuo
aff.mo figlio

Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva dattiloscritta. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli bianchi. In filigrana vi è la scritta: «REMINGTON CESARE VERONA TURIN (ITALY) MADE IN U. S. AMERICA». Inchiostro viola, eccetto le sottolineature in matita nera. Dimensioni 27.7x21 cm.