8. Zubani, Vincenzo a Zubani, Santo

Bergamo (BG), 14 ottobre 1903

Bergamo, li 14 / 10 /1903
Carissimo babbo,
[1] Ricevetti ieri la tua carissima lettera | alla quale rispondo subito. [2] Ieri sera finii l'esame pratico | di tintura che andò abbastanza bene per quanto fosse lungo e | complicato. Si trattava di sgrassare e sbiancare la lana, | mordenzare il la lan cotone e tingere con 6 colori, di cui 3 basici, uno acido e uno diretto; inoltre tutte le prove di | resistenza, e solidità dei colori tinti. Erano 6 facciate di | relazione! Quest'oggi alle due avrò l'esame orale di tintoria | e domani dalle 8 alle 5 pom (facendo colazione in laboratorio) | avremo l'esame di chimica analitica sotto il Prof. Scoccianti!
Che Dio ce la mandi buona! [3] Ora ti darò i dettagli del mio | colloquio colla Mazzoleni! Arrivai a Bergamo alle ore tre | e recatomi dal Lei ricevetti un freddo saluto ch'io mi | feci dovere di ricambiare nello stesso modo; indi mi disse come | io dovessi cercarmi subito una pensione poiché ella avea già | affittata la mia stanza non intendendo più tenermi presso di | Lei per quanto era accaduto. Io dissi che avrei subito cercato | altro sito, ma che però era nel mio diritto, nel caso, di rimanere | nella mia stanza fino che avessi trovato, poiché il preavviso | va dato tanto da una parte che dall'altra. Mi domandò | quindi perché non fosse con me mio padre ed io risposi | come tu non avessi potuto e che del resto le ragioni mie | esposte nella mia lettera, sarebbero state da me ripetute in tua | presenza e di qualunque altra persona e che la lettera | mia l'avevi già vista e giudicata. Ella replicò dicendo | che avea risposto alla mia lettera ed io asserii di non | averla ricevuta e sai cosa rispose Lei? Mi disse "Si vede che | sono soltanto le mie lettere che vanno smarrite!"
[4] Non so in qual modo mi sia trattenuto dal risponderLe ciò che | le andava detto: le dichiarai ancora che noi lettere sue non ne | avevamo ricevute e che non c'era ragione di sospettare che | noi negassimo d'averle avute. Le chiesi se poteva sentire le | mie ragioni e spedire e verificare come i mensili fossero | stati tutti spediti. Le feci vedere il certificato del ‹Salvatori› | e le assicurate ricevute ed ella sai che mi disse: "Ma quelle | cose li sono fatte per loro conto! Io non ci ho niente | a che vedere!" Ti giuro papà che mi prudevano le mani || Mi fece vedere poi Lei i suoi conti e mi venne la tentazione | di dirle: "Ma quelli son conti fatti per conto suo! Io non ci ho nulla a che fare!" Ma stetti zitto. [5] Fu allora che cercò | di dimostrarmi che come non avessi pagato neanche il | mensile di giugno. Allora non mi seppi trattenere. Mi alzai | presi il cappello e le dissi: "Senta, signora padrona, si spieghi | chiaro una volta e abbia il coraggio di dirmi qui in | faccia ch'io l'ho truffata che non le ho consegnati i | mensili, me lo dica e allora provvederemo in altro | modo, giacché io e papà siamo decisi a farle causa | e le dissi, oltre alla faccenda dei mensili, appurate le | cose renderebbe conto anche degli insulti! Intanto favorisca | chiamare una terza persona che senta le mie e le sue | ragioni, chiami pure il Sig. Giudice!" Ed ella con noia | compunta mi rispose: "Non sarei lontana nemmeno | io dal farle causa, ma non voglio che questa cosa esca | di casa e non voglio che altri sappia cos'è accaduto" [6] Io | allora le dissi che tanto io che papà ci sentivamo | sicuri della nostra coscienza e che non si temeva | il pubblico giudizio. Le pagai quindi […] 69 lire | delle quali mi rilasciò ricevuta che qui unisco dicendo | che ella sacrificava le 120 lire ma che non voleva più | sentirne parlare. Io le dissi che non era questione | di sacrificare, ma bensì di riconoscere che le aveva | ricevute, e che non mi piaceva quella sua rassegnazione | che le avrebbe poi dato il diritto di dire: "Ecco lo Zubani | se n'è andato da casa mia anzi l'ho cacciato, lasciandomi | in diritto nientemeno che di 2 mensili di 30 di 20" | come lei vuole. Ella q disse che non avrebbe mai | fatta tal cosa, ma io le risposi che in ogni modo | verrà mio padre, che se avrò sentore di insinuazioni | da parte sua sul mio conto sarò sempre disposto a | farmene rendere ragione. [7] Capitò poi il Sig. Giudice | Lo presi e gli domandai come la pensava ed egli… | mi disse che alla padrona non eran mai capitati || casi simili che egli non sé n'intendeva di queste cose, che | secondo lui il meglio era dividere il male per metà | e versare £ 6 alla padrona! Io capii la sunata | capiì che il giudice non era che il portavoce della padrona | e risposi anche lui per le rime ma con tutta delicatezza: | «;Scusi Sig Giudice, qui non è questione di interdesene, è | questione di giudicare sull'onestà dell'uno o dell'altra | ponderando le nostre ragioni e le prove ch'io portavo». | Ma fece orecchio da mercante e dichiarò di non | volersene imbarazzare poiche asseriva che questa questione | non sarebbe mai finita. [8] Consegnai gli uccelli | alla padrona dicendole come servissero per ricambiare | il trattamento a te fatto, ed ella volle che mi fermassi | a mangiare la sera ed […] anche a dormire fino a | che avessi trovato dove collocarmi. Ma io uscii e | alle 5 avea già trovata la pensione. Tornai da lei a | mangiare e a riprendere la mia valigia e l'altro ieri | trasportai tutti i libri. Ho ancora la biancheria che | porterò giù quando potrò. [9] Nella nuova pensione | non sto male, ma aspetto per giudicare. Un mio | compagno di scuola certo Vizznodi verrà con me | giù nella stessa stanza. Ei raccomandò caldamente | di spedire subito il mensile, poiché, questa padrona | non è nelle condizioni di poter anticipare lei. Io mi | farò rilasciare ricevuta che ti spedirò subito, ma | ti raccomando ancora, fa in modo che il mensile arrivi | entro settimana. [10] Torno ora dall'aver fatto | l'esame a voce di tintoria che andò bene; non | mi resta che domani e speriamo. [11] Vorrei pregarvi di | mettere nel baule uno dei tuoi paltò, inoltre dire alla mamma che non si dimentichi l'altro paio di | scarpe, l'altro mio cappello, gli abiti accomodati […] | riportati a casa, camicie, e le mutande. [12] Si prendono | uccelli ora? Datemi nuove vostre e informatevi | del come vada colle ospiti. In attesa di una vostra || immediata risposta contenente le £ 60 ti saluto | caramente con tanti baci da condividere in | famiglia.
Tuo figlio | Cenzo Zubani

P.S. Riguardo a quella cosa che tu mi raccomandi | sta pur sicuro. Sappi però che le cose non andranno | come dice il patto e non vanno neppure | ora come lui asseriva. Ciao


Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di color bianco, a quadretti. In filigrana vi è una stella disegnata, con al centro una "C" e sopra la scritta "Papier Superfin". Inchiostro viola. Dimensioni 21x13 cm.