7. Zubani, Vincenzo a Mazzoldi, Teresa / Zubani, Santo

Bergamo (BG), 3 marzo 1902

Bergamo, li 3 / 3 1902
Carissimi genitori,
[1] Ricevetti ieri la cartolina | della mamma. Avete ragione di lagnarvi di | me, perché non vi scrissi a lungo, ma credetemi | non fu per indolenza. Ormai non sono più | un bambino. Gli è che dopo quell'imbroglio, | quell'incidente scolastico, io non m'arrischiava | a scrivervi credendo che voi foste in collera con | me per quanto era successo. Con piacere | vi dico che la cosa si è risolta in benissimo | Anzi il Preside ora ritratta con maggiore | delicatezza. Ora vi spiego chiaramente quanto era accaduto. [2] Il sabato (vigilia delle vacanze | di carnevale) dopo mezzodi noi di III° Industriale | s'aveva un'ora di lezione di tecnica e 3 ore | d'officina dalle quali il preside ci aveva | precedentemente dispensato. Ora noi venimmo | a sapere che alle sezioni Fisico Matematica e | Ragioneria era stato concesso di non intervenire | alle lezioni pomeridiani: quindi tutti d'accordo | non si andò a Chimica. Il giorno dopo | le vacanze s'andò alla lezione di Chimica e | il professore tacque, e a noi parve che la cosa || fosse passata liscia. Ma cosi non fu. Il | venerdi il Preside venne da noi per farci lezione | di Geometria Analitica. Ma invece di farci | lezione ci fece un sermone abbastanza sconclusio|nato riguardo all'assenza. Noi esponemmo | le nostre ragioni, ma egli inviperito, si | irritò maggiormente e ci disse: Sospendo tutta | la classe per 2 giorni da tutte le lezioni; ma | sapendo che loro n'avranno piacere, io li | obbligo a venire a scuola, e darò contempo|raneamente annunciazione della punizione a | loro inflitta alle rispettive famiglie" [3] Noi tacemmo. Ci consigliammo poi con | altri professori. Questi ci diedero ragione e | noi, visto che il regolamento non dà al | Preside la facoltà di sospendere un alunno | senza adunare il consiglio dei professori, e tanto | meno una intiera sezione; visto che la punizione | era assurda in quanto che il sospendere dalle | lezioni e obbligare a intervenire alla scuola è | una cosa che per sè stessa è una contraddizione | enorme, decidemmo, di rimanercene a | casa nostra per 2 giorni per scontare la | pena. Povero Preside! Se non impazzì la || mattina di quel sabato, io credo non lo possa più! | Una classe intiera assente! In fretta e in furia | vennero spedite alle nostre rispettive case il cancelliere | il bidello, l'assistente di fisica ecc. onde richiamare | i ribelli… ma ritornarono a mani vuote. La | Domenica vado a scuola d'elettrotecnica e il Preside | mi fa chiamare. Io impassibile vado in Direzione.
[4] "Lei è sempre stato il modello dell'Istituto, Lei | ha sempre tenuta una condotta irreprensibile e io | sono convinto che Lei in questa ribellione non c'entra | per nulla: e Lei deve confessarmi i nomi dei sobilla|tori". Io risposi "Senta Sig. Preside: In primo | luogo sobillatori non ve ne sono; in secondo luogo | non potrei tradire i compagni" E il colloquio finì.
[5] Il lunedì ce ne andiamo tranquillamente dal | Preside onde avere la i biglietti di riammissione alle | diverse lezioni. Egli ci fa entrare in Presidenza | e a uno a uno ci dà la nostra strapazzata | dicendo: "vedete ora in quale condizioni avete messo | il vostro Preside" Ci fa i biglietti e riprendiamo | il corso delle lezioni tranquillamente. [6] Ora | il Sig. Preside forse per timore ci tratta benissimo | Io del resto non fui sobillatore, tenetelo bene | a mente. Se voi vi foste trovati nel mio caso non | avreste di certo traditi i compagli coll'intervenire | soli alle lezioni. Non vi pare? ||
[7] Ecco la vera storia. Sappiate ora che in questo bimestre | io credo d'aver migliorato in Chimica e in Italiano | conservando intatte le altre classi del bimestre scorso | e se le mie speranze non sono spinte farei conto di | fare un solo esame: quello di fisica, essendo in | tutte le altre dispensato. E non sarebbe una bella | promozione? Certo voi pretenderete ben molto di | più: ma che volete io non posso dare che quello | che contengo. Del resto nel primo bimestre ero | il primo della classe e lo sarò nel secondo. [8] Se | voi vedete ch'io me ne stia qua a far nulla e | che ricompensi col fare il lazzarone i vostri sacrifici, | ve l'ho detto ancora: io sono dispostissimo | (sebbene | a molto malinquore) a troncare gli studi. Ormai | posso guadagnarmi la vita. Sarà una vita | povera, qual è quella dello spostato, ma se il | destino lo vuole, m'assoggetterò. Voi mi trattate | ancora come un bambino, mentre dovreste, | convincervi ch'io ormai posso e sento come un uomo | Io no certo dico ciò con rancore. Parlo spassiona|tamente, freddamende, dopo essermi fatta un'idea | esatta della situazione. Rispondetemi quindi | e subito una lunga lettera. [9] Il Paolino | mi mandò una cartolina, ma senza il | suo indirizzo. Favorite mandarmelo. Spediro le | condoglianze al Sig.r Turinelli. Ora che mi rammento | Entro febbraio dovevasi pagare la seconda rata della | tassa di £ 33. Se potete mandarmele assieme | al mensile mi fareste un favore. Null'altro devo | dirvi. Sto bene e mi do buon tenpo | Salutate tutti e ricevete tanti baci dal vostro | (anche questa volta non ho scritto | calligraficamente, ma i divertimenti me lo | impediscono)
aff.mo figlio Vincenzo.

Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli di color bianco, a righe. Inchiostro viola, eccetto le sottolineature in matita nera. Dimensioni 17x11 cm.