55. Zubani, Vincenzo a Zubani, Santo

Ingurtosu (CA), 20 marzo 1910

Ingurtosu, 20 / 3 1910
Papà carissimo,
[1] Rispondo quasi a volta di corriere al tuo | carissimo biglietto unito alla lettera della mamma | alla quale risponderà Teresina coi primi del p. v. | mese inviandovi si i soliti pochi soldi. [2] In | primo luogo ti ringrazio vivamente per gli auguri | che ci fai riguardo al lieto evento che probabilmente | sarà per il mese di settembre. Speriamo che | le cose vadano bene e che il futuro nascituro | venga davvero ad allietare la nostra casetta di | quaggiù in compagnia d'Ippolitina che è la | nostra unica consolazione. [3] La tua proposta | di rivolgerti al Conte Corniani nel mentre mi | riempie di care speranze, mi mette anche in | un certo imbarazzo, perché mi riesce un po' | difficile, dopo quasi 5 anni di residenza in | miniera, stabilire coscienziosamente quale | occupazione sarebbe oramai per me la più | adatta. [4] Capirai anche tu benissimo che per | me non è più il caso di parlare di noviziati | rassegnandomi a prestare, sia pure per pochi | mesi, il mio servizio gratuito e neppure con | stipendi tali da non potere soddisfare ai | miei doveri verso di te e al mantenimento | della mia famigliola. [5] Naturalmente non | posso subito pretendere in un nuovo posto | le identiche condizioni in cui ora mi trovo, ma | non potrei esigere uno stipendio inferiore | alle 175 mensili, posto che ora ne percepisco | 200 in contanti, più alloggio e combustibili | gratuiti e fondo di previdenza equivalenti a | circa 150 lire annue. [6] È anche necessario | ch'io faccia delle esclusioni riguardanti la | tecnicità dell'impiego che potrei assumere; | non potrei certo entrare quale chimico in | tintoria dove si esige del personale praticissimo | perfettamente al corrente dei continui progressi | della chimica tintoria, ch'io ho perduto comple|tamente di vista. [7] Esclusione quindi di stabili|menti di tessitura, cartiere e di quanti altri || stabilimenti nei quali io dovessi applicarmi alla | tintoria. [8] Qui in miniera io non mi sono | occupato che di analisi metallurgiche e di | elettrometallurgia, acquistando forzatamente, | anche discrete cognizioni di coltivazione di | miniera. Inoltre, come già altrevolte ti | ebbi a far presente, mi son trovato a | contatto col personale e ora mi troverei | imbarazzato se dovessi assumere anche una | unica carica direttiva anche non esclusivamente | nel campo chimico, come sarebbe il caso | di un'industria di calci e cementi, concimi | ecc. [9] L'On Corniani è persona tale | che potrà meglio di te rendersi conto di quanto | io malamente ho cercato di esprimerti, | essendo ingeniere, non solo, ma anche | industriale. Potrebbe quindi lui stesso | trovare la miglior soluzione. [10] Certo è che | la cosa va presa colla massima calma, e | per quanto il desiderio mio di lasciare | la Sardegna si faccia sempre più vivo, | pure cerco di prendere bene le cose per | evitare disastrose conseguenze. [11] Riassumendo | tu dovresti scrivere all'On. Corniani esponendo|gli le cose come stanno, e facendo ben risaltare | il fatto che solo la nostalgia mia e il desiderio | tuo di avermi vicino, mi spingono ad | abbandonare il posto che occupo da circa | 5 anni, senza mai aver dato luogo a | lagnanze da parte dell'Amm.ne della Società. | [12] Devi anche rendergli note le ragioni per | cui io non potrei occuparmi in tintorie | (sebbene a Bergamo, abbia fatto il corso | completo, come risulta dai certificati) essendo | del tutto fuori deside d'esercizio; esponigli | le condizioni finanziarie del posto che occupo | attualmente e quelle che desidererei se | mi fosse dato trovare altro posto in Continente; | non tacere neppure le condizioni poco buone | in cui ti trovi tu e la necessità ch'io ti | porga aiuto, e non fare questioni… di tempo | poiché io credo che l'On. Corniani non sia || turlupinatore del genere Quistini. [13] Piuttosto | tu non porre tempo di mezzo nello scrivere perché | nella ricerca di posti, in molti casi, è preziosa | una giornata sola. Io accetterò di soffocare | l'ansia dell'attesa credendo in una disillusione | come tante altre che ebbi e che servono | se non altro a temperarmi l'animo e a | farmi forte.
[14] Qui si sono ripresi con fervore gli esperi|menti sul trattamento dei minerali poveri in | zinco col brevetto del mio Direttore, e con | un certo orgoglio posso assicurarti ch'io ho | contribuito non poco al progetto del tratta|mento stesso. Il Direttore Generale, Wright, se | ne interessa ora vivamente, e si aspetta la | venuta di Lord Brassey per proporgli un | impianto in via d'esperimento per la produ|zione di almeno 1 tonnellata di Zinco al giorno. | [15] E se l'esperimento in parola desse felici | risultati… È meglio aspettare poiché | come tu sai anche in questo campo | disillusioni non ne mancano. In ogni | modo l'appoggio di M.er Wright potrà | certo condurci su buona via, specie ora | che son falliti dei tentativi d'utilizzazione | di mat.li calaminosi poveri di diverse miniere | della Pertusola col trattamento meccanico.
[16] Finisco perché temo stancarti con | le mie chiacchere un po' astruse per te; | vorrei che tu venisti quaggiù e sentiresti | che chiaccherone son diventato a furia | di ripetere a Tizio, Caio, Sempronio, piu o | meno pezzi grossi che il Direttore porta nel | Laboratorio, la descrizione del processo A, del | processo B ecc! [17] Attendo al più presto | la risposta alla presente e vorrei che | nella tua lettera prossima mi riassumesti | quanto scriverai all'Ing. C.e Corniani.
[18] In settimana vi spediremo un | pacco postale contenente pomidori secchi | che potrete usare voi, a dare a chi credete | più opportuno, essendo veramente belli.
[19] Ricevo in questo momento una carissima cartolina di Peppino al | quale scrissi p. S Giuseppe. Bacialo per | me unitamente a Cicino, allorché li || vedrai a Marmentino per Pasqua. | [20] Tanto io che Teresina siamo un po' | arrabbiati con Elvira perché non ci | scrive mai neppure una riga. Che | Poltrona! Attendo ansiosamente il | pacco annunziato della mamma | con la tabacchiera del povero Nonno…
[21] Ippolitina dal canto suo aspetta già | a bocca aperta i biscottini della nonna. | [22] Scrivo oggi stesso al Rev Sig Arciprete | facendogli i più vivi auguri di pronta | guarigione. [23] La povera zia Lucia | quest'anno è addirittura martirizzata! | Voglio sperare che non si renda necessaria | l'operazione alla quale accennate e | che in ogni modo le cose vadano bene. | Salutatemele tanto tanto ambedue le zie | di Irma, unitamente al Pino. Saluta | pure tutti i parenti che mi ricordano | il Sig. Dottore e Famiglia, Parroci, Sindaco | ecc. ecc, bacia anche a nome di | Teresina e Tina la mamma. Abbiti | dalle stesse un abbraccio che unirai ai | mille che t'invia il tuo
aff.mo figlio
Cenzo

Dite a Peppino che mi dia dell'Ill.mo quando | sarò almeno… Commendatore o giù di lì!!


Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli bianchi. Inchiostro nero, tranne le sottolineature in matita nera, eccetto quelle delle parole «completamente di vista» e «dell'Ill.mo». Dimensioni 27x21.5 cm.

Il «Conte Corniani» - citato al comma n. 3 - è Giuliano Corniani (Buccinigo, Como 4 luglio 1854-Brescia, 30 agosto 1919). Di Giorgio e di Alessandra Tutcheff. Laureatosi in ingegneria, si dedicò, dopo un importante tirocinio professionale in Argentina, una volta rientrato a Brescia, alla professione ed alla vita pubblica. Consigliere comunale ad Orzinuovi e a Brescia, quindi provinciale nel mandamento di Brescia I e poi di Bovegno, fu eletto deputato nel 1909 nel collegio di Iseo e rimase in parlamento fino alla morte (A. FAPPANI, Enciclopedia Bresciana, Brescia 1978, vol. III, p. 27, sub voce Corniani Giuliano). Sono conservate due sue lettere indirizzate a Santo Zubani: nella prima, datata Brescia 13 luglio 1910, l'onorevole si dichiara disponibile a ricercare un posto di lavoro per Cenzo; mentre, nella seconda missiva, datata Brescia 2 ottobre 1911, si preoccupa di Peppino, fratello di Cenzo, e della sua occupazione alle poste (APM, Carteggio Zubani, b. 1, fasc. 33).