49. Pesenti, Teresa a Mazzoldi, Teresa

Ingurtosu (CA), 18 dicembre 1908

Ingurtosu 18 - 12 - 908
Carissima Sig.ra Mamma,
[1] Anche questa volta Cenzo prega me di rispon-|dere alla Sua Cariss.ma letterona. [2] Innanzi tutto La ringraziamo | dei bei fagiolini, e dei biscottini squisiti, e molto desiderati | dalla nostra Ippolitina. Le dico che i fagioli sono buonissimi | e se ce ne spedirà altri, ci farà meda piacere, unitamente | favorirà dirci anche il prezzo. [3] Cenzo apprese con intenso | dolore la disgrazia del povero, e caro Sig. Matteo, ma non ebbe il | coraggio di scrivere lettera di condoglianze temendo di rinnovare | troppo dolore alla Famiglia. [4] Con grande meraviglia ricevemmo | la notizia della decisione del nostro ottimo Cicino. Io mi congratulo | con Lei, vedendola vicina a raggiungere il Suo ideale, e faccio voti | perché si realizzi tutto bene. Cenzo pure dice che purché sia | veramente la Sua vocazione è contento, soltanto all'idea di vedere | la Mamma Sua felice. [5] Elvira scrisse anche a noi, che ci sta sempre | più volentieri, e che aspettava il Sig. Papà a trovarla; e così | gli avrebbe anche consegnato il lavoro finito. [6] Da Beppino ricevem|mo solo una cartolina ill.ta in riposta alla mia. Anche il caro | Cecino ci scrisse una cartolina ill.ta. [7] E la vernaccia che abbiamo | spedito l'hanno assaggiata? Il giorno stesso che spedimmo Loro la | vernaccia, abbiamo spedito un pacco con due beccacie allo zio Romano | come piccolo compenso di quello che egli fece per noi nella nostra | venuta, e partenza dal continente. Ma che vuole? Ieri con somma | nostra meraviglia riceviamo una Sua bellissima lettera, ed un | grosso pacco contenente un po' di tutto, sardine d'ogni qualità, un | panettone, e dolci per la bambina. Bisogna sentirlo come si esprime | per quest'ultima! ||
[8] Ora non sappiamo come fare per ricambiarlo almeno in parte. | Abbiamo raccomandato altre beccacie per il medesimo. Che ne dice? | [9] Mi piacerebbe che la vedessero ora l'Ippolitina; creda che è un vero | tesoro; incomincia a scarabocchiare le porte, e voler leggere quando | le capita fra le mani qualche pezzo di giornale. Chiama tutti | per nome, anche le persone che noi non conosciamo. In una | parola è adorata da tutti. Ora parliamo un po' anche d'affari.
[10] Siamo spiacentissimi di non poter soddisfare subito il nostro obbligo | poiché non abbiamo ancora finito di pagare i debiti lasciati | per venire in Continente. Il mese venturo non ci rimane niente | in tasca dovendo sborsare i soldi per la cassa di Previdenza, e per | giunta la quota del regalo che tutti gl'impiegati offrono alla | Sig.ra del Direttore. Stia pur sicura che faremo quanto ci | sarà possibile. [11] Dello stipendio di Gennaio manderemo £ 50 | ed altrettante dei mesi di Febbraio e Marzo. Cenzo prega | il Sig. Papà se può in qualche modo anticipare quelle che | mancano nel mese di Febbraio non potendo assolutamente | avere l'intera somma per l'epoca fissata. [12] Credano pure che ci sta a cuore anche | a noi quanto a Loro. Abbiamo incominciato anche una stretta | economia nel mangiare. Se non fossero quelle benedette spese | impreviste! In questi giorni il nostro Presidente ha fatto traslo|care il nostro Vice Direttore in una miniera vicino a Iglesias. | Tutti gli impiegati nel salutarlo faranno una bicchierata.
Quanto ci spiace che vada via quella buona Famiglia! E poi quello | che gli succede è un tipo più severo a quel che pare. [13] Abbiamo mandato | un campione di vino sardo alle Sig.re Zie d'Irma, ma non ne sappiamo più nulla. | [14] Unisco una fotografia delle barche di Carloforte che vengono a caricare il | minerale dell'amministrazione, fatta dal nostro famoso fotografo Cenzo.
Finisco augurando a tutti anche a nome di Cenzo e Tina un felicissimo | Natale, augurandoci di poter un giorno passarlo tutti assieme.
Aggredisca tanti baci da tutti, estensibili al'intera Famiglia: favorisca salu|tare tutti i parenti e tutti quelli che ci ricordano
Aff.ma Teresina

Saluti alla Martina e Vincenzina
Favorisca i nostri doveri ai Rev.di Parroci, e Sig. Dottore.
La fotografia grande è quella del nostro giardino; | L'Ippolitina è mal riuscita essendosi mossa sul più | bello dell'operazione


Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli di color azzurro, a quadretti. Inchiostro nero. Dimensioni 27x21 cm.

Il lemma «meda» per mèda è un avverbio dialettale sardo che sta per molto (G. SPANO, Vocabolario sardo-italiano e italiano-sardo, cit., p. 312, sub voce Mèda).