45. Zubani, Vincenzo a Mazzoldi, Teresa / Zubani, Santo

Ingurtosu (CA), 8 luglio 1907

Ingurtosu, 8 luglio 1907
Babbo e mamma carissimi,
[1] Commosso vivamente e sinceramente per le parole | che mi rivolgeste nella ultima lettera di papà, rispondo con | questa mia ringraziandovi sentitamente. [2] Ho baciato più volte | Ippolita a nome vostro, augurandomi di poter presto vederla | accarezzata dalle vostre braccia. Purtroppo i miei auguri cadono | a vuoto; le mie speranze di ritornarmene in Continente sembrano | svanire giorno per giorno. Sono trascorsi due anni: due lunghissimi | anni ed ancora non mi rimane che la triste prospettiva di dover | rimanere in questo luogo di deportazione, chissà… forse altri 2, | o 4, o 10 anni per non dire tutta la vita, poiché vi assicuro che | a costo di rimanermene come semplice scrivanella, come spazzino | magari, voglio tornare nei miei paesi. [3] Anche a nome di Teresina; | pongo tante grazie per la gentile medaglietta delle mamma che ora | s'appoggia sul petto roseo della vostra nipotina. Non s'è ancora | fatto il battesimo poiché non è ancora in miniera la madrina | di procura, Sig.ra Altieri, moglie di un capo servizio di qui, ed anche | perché aspetto che Teresina stia proprio bene, in modo da poter | fare il viaggio fino ad Arbus. [4] La Signora Ippolita ci inviò | l'altro giorno una assicurata contente £ 100! Non potete | immaginare la nostra sorpresa e il nostro rincrescimento | sincero per il disturbo enorme addirittura che abbiamo involonta|riamente arrecato. [5] Dico involontariamente poiché v'assicuro che | quando io scrissi alla Sig.ra Ippolita seguendo la mia idea e | le vostre vive raccomandazioni non mancai di fare comprendere | come fosse già enorme il disturbo che le si arrecava, e | che noi avevamo pensato a tutto. Io anzi stavo per | respingere addirittura il denaro destinato per le spese del | battesimo, che la Sig Ippolita ha stabilito in £ 50 mentre le || altre 50 lire le ha destinate per acquistare «un oggetto di casa, | che duri mai sempre a memoria della nostra cara Ippolita» | cosa che noi faremo, quando torneremo in continente giacchè qui | non è il caso di sprecare denari! [6] Io invece per […] ora conto | depositarli alla Cassa di risparmio in un libretto intestato alla bambina. | [7] Dicevo dunque che stavo per respingere il denaro, ma poi ho riflettuto | bene e non mi è parso opportuno, giacchè la Sig.ra Ippolita | poteva anche offendersi. [8] Certo che ho già pensato al modo | di ricambiare in parte, poiché del tutto sapete che non sono in | condizioni di farlo, con un regalo che credo potrà essere gradito.
[9] Conterei, quando potrò averla, e spero quest'autunno, regalare una | pelle di cervo già conciata. È un regalo che verrà a costarmi | una trentina di lire, qui nella regione dei cervi, quindi credo di non | fare cattiva figura. Che ne dite voialtri?… In una prossima | vostra attendo il vostro parere. [10] Intanto colla presente R.a invio | a voi £ 30 prese dal peculio… piovuto dal cielo riservandomi per | il battesimo £ 20… e mettendo del mio per il resto. Alla fine | del mese quando percepirò lo stipendio vi invierò più che | potrò. [11] Il mese passato non potei assolutamente mandarvi nulla | poiché non potete avere un'idea delle spese che dovetti sostenere. | La Levatrice sola mi succhiò 40 lire dico quaranta lire, tariffa | fissa per i Signori!! impiegati! Non ti parlo poi del resto: | dolci, liquori, mance, ecc. E non è ancora finita la | tournee di queste signore che vengono a bisitai e a succhiar | […] … [12] Un'altra succhiata l'abbiamo avuta per l'onomastico | della Signora Direttrice alla quale tutti impiegati ammogliati han | fatto un regalo collettivo! Toglietemi da questo ambiente, ve | ne prego fate tutto il possibile poiché v'assicuro che il sacrificio | è immenso, dato l'accumularsi di tante convenienze che | non permettono neppure certe soddisfazioni pecuniarie. | Segue ||
[13] Io mi rovino fisicamente e moralmente, non solo ora anche | intellettualmente poiché questa vita lontana dalla civiltà, | lontana da ogni movimento, lontana da qualsiasi centro | educativo, mi uccide lentamente e dovete pensare che non ho | ancora 24 anni! Io son persuaso che voi non mi avete | ancora compreso e che assorbiate i miei sfoghi a puro | affetto nostalgico, ma se così è siete in grave errore.
[14] Ricevetti una gentilissima lettera di Peppino e ne ebbi molto | piacere; ditegli che mi scusi se non ho ancora risposto, ma che | farò presto presto. In attesa di una vostra lunghissima | letterona, vi prego a voler porgere i miei saluti al Sig Dottore | e Signora, Parroci, ecc. Zie d'Irma, tanti baci al nonno, Elvira | Cicino e Peppino, vale a dire bisnonno e zii dell'Ippolitina la quale | saluta tutti con molti vagiti (certe volte anche troppi) e promette a voi | suoi cari nonni tanti futuri baci che intanto anticipiamo io e | Teresina abbracciandovi teneramente.
Vostro
Cenzo

Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli bianchi a quadretti. In filigrana vi è la scritta: «TRADE MARK SUPER FINE Expressly made for Pietro Valdes Cagliari». A sinistra, sul recto della pagina, si trova il logo: «MINIERE DI GENNAMARI E INGURTOSU (SARDEGNA)». Inchiostro nero, eccetto le sottolineature in matita nera, tranne quelle delle parole «involontariamente» e «involontariamente», «vive raccomandazioni» e «bisitai»; mentre sono sia in matita che in inchiostro le sottolineature delle espressioni «un oggetto di casa, che duri mai sempre a memoria della nostra cara Ippolita», «40 lire» e «quaranta». Dimensioni 27x20.2 cm per il primo foglio, mentre per il secondo: 21x15 cm. La cifra 100 - al comma n. 4 - è scritta in grassetto e con un carattere maggiore rispetto a quello del resto del testo.