37. Zubani, Vincenzo a Zubani, Santo

Ingurtosu (CA), 22 agosto 1906

Ingurtosu, 22 / 8 06
Babbo carissimo,
[1] Rispondo alla tua ultima | carissima lettera. Per quanto ciò che mi esponi nella | suddetta dia ancora adito a delle speranze mi sembra | ancora che la cosa vada troppo per le lunghe, | dato specialmente il mistero che regna sulla natura, | luogo ecc. della mia nuova occupazione. Tu babbo | capirai benissimo quanto intendo dire. A me nulla | importerebbe l'aspettativa anche di altri 3 o 4 mesi | quando avessi la sicurezza della riuscita; anzi | dal lato finanziario sarebbe una fortuna; come pure | una permanenza di qualche mese in più presso | questa società comporterebbe sempre maggior valore al | benservito che mi verrà rilasciato; ma v'è da osservare | ch'io qua mi trovo in condizioni critiche. [2] Verrà | presto il Presidente Lord Brassey, e per me sta in | pendenza I° la questione dell'alloggio poiché | quello in cui mi trovo sarebbe provvisorio. Infatti | oltre essere ristretto è eccessivamente umido e quindi | dannoso, poiché voi non sapete immaginare cosa | sia l'umidità in questi posti; [3] II° Spero di | ottenere un aumento di stipendio, sebbene capiti di | raro che in Ottobre il presidente decida in merito a | queste faccende però… [4] III° Dobbiamo provvedere a | provvederci di quanto ci occorrerà per l'inverno | come lardo, patate, strutto, ecc poiché se non facciamo | in tempo potremo pagare le derrate 5 volte tanto…
[5] Per ultima sta la questione del viaggio che nella | occasione dell'esposizione di Milano ci costerebbe un'inezia | anche dato che non ci venisse pagato il viaggio di mare e || poi sarebbe nella buona stagione in cui il mare | si mantiene relativamente calmo, mentre d'inverno c'è da dire | molti pater! Noi possiamo dirlo che lo vediamo si spesso | nelle sue massime furie! [6] Possibile che dopo circa 3 mesi | dalla prima lettera dell'Ing. Baccarani non si sappia | ancora se le cose volgono in bene per me o no, e | che posto sia quello che devo occupare? Poiché fra | le altre cose potrebbe benissimo darsi che io non | volessi accettare un'occupazione nella quale non veda | soddisfatte certe mie aspirazioni od anche un'occupazione | ch'io non mi senta in caso di sostenere considerando gli | incarichi che porterebbe superiori ai miei studi ed alla | mia intelligenza. [7] Capirete benissimo, che qui non si | tratta di cercare un posto per la vita, ma si cerca | di migliorare il proprio avvenire. Io non so comprendere | come anche l'Ing. Baccarani non consideri queste cose. Dopo | tutto io non ho ancora accettato poiché sarebbe ridicolo | accettare senza conoscere ne condizioni, e quel che è peggio | ne luogo, ne Ditta, ne gli incarichi che mi verrebbero affidati.| [8] Anch'io poi debbo avere il mio tempo per bene | riflettere. Qui ho il posto sicuro. Se io me ne vado è | più che certo che non vi posso ritornare. E se nel | posto nuovo non riuscissi ad accontentare e mi mettessero | nuovamente sulla piazza?
[9] Tutte queste ragioni, credi pure, caro babbo, | ch'io le ho ponderate assai, e sebbene siano forse male | esposte, pure non potrai non riconoscerle giuste.
[10] Tu certo non dirai all'Ing. Baccarani ch'io | desidero fortemente allontanarmi dalla Sardegna specie per le | mie condizioni di salute, poiché ciò potrebbe male | impressionare, e neppure fare pressioni nel senso di | dimostrare il mio vivo desiderio di tornare in Continente | poiché allora potrebbero approfittare per lesinare sulle | condizioni. ||
[11] Solo voi dovete immaginare come mi roda la nostalgia | unita a tutti gli altri disturbi pei quali ho quasi deciso | di recarmi a Cagliari per un controllo. Per quanto io | mi attenga ad un regime scrupolosamente dietetico e | sano, abbia del tutto eliminato il vino, abbia fatto | cure di latte, di acqua di Visky, di ferro China ecc | continuano i miei dolori viscerali sempre con la | stessa intensità. E credo fortemente che l'unica cura | sia quella di tornare al mio clima fresco, mentre quà | regna un caldo che per me cioè per noi è sempre | esagerato. [12] Vedi quindi papà come io senta il bisogno | di tornarmene ai miei monti, e come sia disposto a | sacrificare un po' anche nelle condizioni pur di ottenerlo. | Certo che ciò non conviene farlo capire. Cercate quindi | d'investigare di sapere come stiano le cose e scrivetemi | scrivetemi presto.
[13] Teresina ha già confezionata la conserva | di pomodori e credete che la fatica da lei fatta non è | poca, e ne ha sudate delle camicie! A proposito! | In un pacco postale io avevo messo diversi […] | fra i quali del fiore di zafferano (roba costosa assai, del quale | c'eravamo privati per inviarvelo); in un altro avevamo messo | le ultime pallottole di conserva dell'anno scorso, | naturalmente accontentandoci di farne a meno noi: Avete | ricevuto queste cose? Non ne avete neppure fatto cenno| [14] Noi non possiamo mandarvi belle cose poiché non ci è | dato trovarne, lo capisco, però fa piacere sapere se quelle | cianfrusaglie che vi mandiamo siano state più o meno gradite.
[15] Fra poco vi spedirò la conserva nuova. La teniamo | ancora un pochino al sole perché un po' umida e | può darsi che ammuffisca nel viaggio.
[16] Graditissimi mi furono gli auguri di Peppino | Cicino ed Elvira unitamente ai vostri anche più cari | ed ai fiori che l'esimio Peppino alpinista raccolse sulle | vette dell'indimenticabile Guglielmo. Mi congratulo | vivamente con lui che dopo aver approfittato dello studio | ottenendo così felice esito nei suoi esami, ora si diverte || allenandosi nel più bello degli sport. [17] E la vostra salute | come va? Credete che la lontananza elimina il proverbio | nessuna nuova, buona nuova. Noi almeno inviamo | sempre il giornale, mentre da voi non lo ricevo da 5 o 6 | giorni. Come accade ciò? Il nonno sta bene? Lo ricordo | sempre poveretto, desidero tanto rivederlo. Così pure le | zie d'Irma, alle quali Teresina ha scritto ieri [18] Non vedo | poi l'ora di volare nelle braccia tue papà e in quelle | della mamma! Quante volte mi si inumidiscono gli | occhi pensando a tutti voi! Finisco perché vi avrò gia | stancati! Salutate Parroci, Sindaco, Dottore, Postini, Zii, | conoscenti, tanto le zie di Irma, baciate il nonno, | Elvira, Peppino, Cicino, e voi abbiatevi tanti abbracci | e arrivederci dal
Vostro Cenzo

Attendo subito letterina. Teresina aggiunge qui sotto | due righe per la mamma. Addio nuovamente vi bacio e | mi auguro di rivedervi presto.


Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli bianchi. Inchiostro nero. Dimensioni 30x21 cm.