34. Zubani, Vincenzo a Zubani, Santo

Ingurtosu (CA), 3 maggio 1906

Ingurtosu, 3 / 5 1906 -
Babbo carissimo,
[1] Ricevetti stamane lettera vostra dopo lunga attesa. Con | piacere apprendo le vostre buone nuove riguardo alla salute; mi | rammaricano invece profondamente quelle riguardanti le condizioni finanziarie | ch'io conosco già benissimo; e sa Iddio se vorrei con tutte le mie forze | venirvi in aiuto; ma credilo, babbo, te l'ho ripetuto tante volte che per | quanto si sia fatta la massima economia le 190 mensili che percepisco | sfumano e mi trovo alla fin del mese senza alcun avanzo.
[2] Veramente ora mi sono rimesso in buone acque giacchè siamo riusciti | a pagare in contanti la Cantina, e se con la presente vi posso | inviare £ 30 lo devo appunto a questa nuova condizione di cose. Io | so benissimo come voi pensiate e crediate che noi si spende e ciò mi | arreca non poco dolore. Vorrei che tu babbo te ne venissi quà | a verificare quale vita di sacrificio si conduce, sacrificio morale e | materiale; qui dove l'unica mia soddisfazione o divertimento è il fumare | pel quale, lo confesso, spenderò 15 centesimi al giorno. [3] Ogni | impiegato, persino dei minatori tengono la serva fissa, mentre noi ci | accontentiamo d'una bambina che porti l'acqua e la spesa; tutti | chi più chi meno, si prendono permessi e escono ogni tanto di miniera, | si allontanano da quest'inferno per vedere un po' di vita umana | mentre noi da 11 mesi siamo qui e non ci siamo ancora | mossi, neppure per vedere Arbus; se ne togliete il viaggio da | me fatto lo scorso gennaio a Carloforte, viaggio fatto in fretta e | furia per ragioni di servizio. [4] Se lo sapessi caro babbo quante volte | alla sera in letto e colle lacrime agli occhi penso a voi, penso | al continente dove si vive d'una vita vera, dove s'incontrano | volti amici e nemici sinceri; mentre quassù in questo piccolo | paese, mondo dei pettegolezzi, bisogna vivere a se, cucire la | bocca e quasi, quasi soffocare le offese. [5] Tutto ciò | direte voi, bisogne passar sopra quando si riscontra un || brillante vantaggio finanziario come dovreste avere: ed è appunto su | questo punto che cadon le braccia caro babbo, nel vedere ch'io passi | una vita di sacrificio orribile senza alcuna soddisfazione, tranne | quella del lavoro, e che ciò nonostante non riesco ad avanzare | un soldo! Fra due mesi spero aver saldato il debito pel mobilio | e spero anche di trovarmi molto meglio ma intanto?…
[6] Teresina, poveretta, fa di tutto per l'economia, e se mi sono | aggiustato un po' lo devo a lei, che magari sopporta le | mie brontolate, quando il pranzo o la cena non è troppo… | di mio gradimento. [7] Capirai anche, caro babbo che s'io non | mi tenessi a un certo buon regime di vitto, non so come | potrei tirare avanti, soggetto come sono ancora alla | mia infiammazione intestinale. In questi tempi poi qua | e regnata un umidità che voi non potete immaginare, | unita a certi venti da far piegare me ed il cavallo. | Le conseguenze di ciò sono dolori artritici alle ginocchia | e alle gambe in generale, tanto che guai se non portassi | calze di lana fin sopra le ginocchia. E basta sui dolori, | specie per ora che si avvicina il tempo delle febbri!…
[8] Mamma vorrebbe ch'io narrassi gli avvenimenti per la | venuta del Presidente! Cosa vuole che le narri? I giornali | che vi ho mandato vi spiegano già le gesta di questo | uomo fuori di miniera, poiché qui non fa altro che | mettere in apprensione i suoi impiegati colle troppo | frequenti improvvisate in tutti i cantieri. Io poi | che debbo saggiare a cavallo, ho una paura maledetta | d'incontrarlo col suo teuf teuf, poiché Morello (il mio | cavallino) non vede proprio di buon occhio questo nuovo | portato della civiltà, e si impegna, tira groppate | d'una bellezza, ed io debbo stringer bene le gambe per | non fare dei voli d'Icaro magari in un burrone. ||
[9] Fu quassù anche un fratello di Lord. T. A Brassey, altro | pezzo molto grosso con uno stuolo d'inglesine stecchite | come modelle e sempre in moto. Un giorno | Lady Idina, moglie anzi Signora di Lord T A Brassey | passata avanti al laboratorio volle aiutare il ragazzo che | pestava del minerale ed in questa occasione conobbi | la troupe padronale poiché entrarono e «come state? | fate saggi? ricco il minerale? quanto dare questo in piombo? il 7%? bene bene» e senza salutare se ne | andarono. [10] Questo l'unico avvenimento saliente cioè no | ve n'è un altro: un giorno vidi T A Lord Brassey che | rincorreva come un matto un topo nella strada!! | Come ti dissi sono inglesi e inglesi di vero stampo | sai: figurati che T A Lord Brassey è un reduce | dal Transvaal dove si fece onore in certi piccoli | massacri; gente di mano larga sai: che non contenta | del guadagno odierno della cantina che gli frutterà nette | un 50000 lire all'anno, quanto basta per pagarsi | gli impiegati si lamenta di questo poco utile e | pretende di accrescerlo con altri gentili strozzinaggi.
[11] Come ti scrissi colla presente ti mando £ 30 che servi|ranno per il famoso regalo alla Signora del Direttore | nella ricorrenza del suo onomastico (S. Giovanni 24 giugno) | Anche questo è un sacrificio che bisogna fare: se si vuole vivere in miniera Ingurtosu bisogna inchinarsi a | una donna che fa e disfà, a seconda delle sue idee | Coi primi del mese entrante ve ne spedirò altre 30 per voi | e d'ora in avanti ogni mese vi spedirò, salvo casi | eccezionali una somma non minore alla suddetta.
[12] Il promemoria che tu mi mandi caro babbo | mi ha un pochino offeso poiché io credo che tu l'abbia || fatto coll'intenzione di dimostrarmi la pochezza di quanto ti | ho finora spedito. In ogni modo te lo rimando | firmato come desideri poiché corrisponde purtroppo | al vero. Spero di non riceverne altri per l'avvenire: | per dir meglio vedrò di non darti l'occasione di | mandarne.
[13] La mamma colle 30 lire si pagherà anche | il viaggio da Marmentino a Brescia e credo che le rimarranno | almeno un venticinque lire quanto basta per fare un | decente regaluccio. Piuttosto la pregherei di farlo | subito, ovvero al più presto per tenerci al sicuro | visti i ritardi enormi che subiscono i pacchi postali | in questi mesi causa il mare continuamente | agitato. Anche la posta manca magari per 3 o 4 | giorni. [14] Ricevi ogni giorno i giornali? Io ricevo ogni | tanto (1 ogni 5 o 6 giorni) la Sentinella. [15] Mi occorrerebbe | pure un altro grande favore e urgente. Vorrei che | mi mandasti subito quel libro che avrai fatto legare, | il dizionario d'elettronica in 2 volumi occorrendomi | lo stesso per certi studi che sto facendo; spediscilo | raccomandato: io poi ti rimborserò della spesa di posta.
[16] Elvira e Cicino cosa fanno? perché non scrivono qualcosa? E il | nonno e le zie? Saluta tutti e di' loro che me li ricordo | sempre con affetto. Salutali unitamente al Dottore e Signora, | Parroci, Sindaco, Matteo, Maestra, postina, tutti quelli che | si ricordano dei condannati a domicilio… coatto. Alla | mamma mando un abbraccio e un bacio e altrettanti | a te nella speranza di ricevere prestissimo altra | tua lunghissima lettera.
Tuo Cenzo

Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli bianchi, a quadretti. Inchiostro nero, eccetto le sottolineature in matita nera, tranne quelle dell'espressione «teuf teuf»; il nome «Arbus» è sottolineato sia con l'inchiostro sia con la matita nera. Dimensioni 27x21 cm.