24. Pesenti, Teresa a Mazzoldi, Teresa / Zubani, Santo

Ingurtosu (CA), 14 settembre 1905

Ingurtosu 14 / 9 / 905
Carissimi Sig. Genitori,
[1] È tempo ormai ch'io risponda alle Loro affettuosissime lettere, | che andiamo leggendo, e rileggendo con piacere immenso. [2] Dolorosa | però, ci fù la notizia che il Sig. Papà soffra d'emicrania. | Poveretto, almeno ci fosse dato di poter sollevarlo un po' quella | moltitudine di pensieri che rodono continuamente il Suo povero | cuore. Leggendo questi, non potevo trattenere le lacrime. | [3] Pazienza carissimi! … Quell'Essere supremo che si | compiace da far guadagnare ai Suoi Eletti il Paradiso, | schiacciandoli sotto l'enorme peso della Croce, penserà | anche a provvedere Loro i mezzi per sopportarla. [4] Questi mesi | sono proprio critici anche per noi, ma verrà tempo che | respiremo più liberamente se avremo grazia di rimane|re un po' di tempo in questo luogo. [5] Tutto dipende dalle forze | del nostro caro Cenzo, che poveretto lavora, da mane, | a sera, e persino molte volte anche tutta la Domenica: | molto più adesso che hanno inviata la nuova e bella | laveria, che inaugureranno alla venuta del Presidente che | sarà fra poco. [6] Noi desideriamo che passino presto i 6 Mesi | cosi potremo aver maggior soddisfazione, benché una l'abbiamo | già avuta. Mi sembra di non averglielo ancora detto che il | Sig. Murgia è venuto a farci visita, e ci usò molte premure. | La più importante è che Lui è andato dal Sig. Direttore | e ci ha parlato chiaramente, dicendogli che desiderava sapere || se il giovane da Lui raccomandato lo soddisfava, altrimenti | se in qualche cosa senza saperlo non lo soddisfava abbastanza | glielo dicesse pure, senza alcun riguardo cosi lui l'avrebbe | avvisato. Gli fù risposto che Lui era contento e soddisfatto in | tutto. Il Sig. Murgia fù felice da portarci questa risposta | non solo, c'invitò a casa sua, ma noi non siamo ancora | andati, per la paura di spendere qualche cosa. L'altro | giorno ha mandato a Cenzo un pacco di minerali da assag|giare. [7] Lunedi abbiamo ricevuto una lettera dal cugino | Franceschino Turla, il quale domanda perché Cenzo non | gli scrive, ha ragione poveretto, ma Cenzo non gli poteva scrivere | perché non aveva l'indirizzo, ora che ce l'ha mandato scriveremo. | [8] Mi spiacque di sentire nella lettera della Sig. Mamma che | la zia non abbia risposto alle Loro cartoline, non | saprei cosa pensare per questo: se non fossero andate perdute; | a noi ci scrive frequente, e ci manda una quantità di | giornali, in una lettera mi diceva che aveva ricevuto da Loro | una cartolina pel Suo onomastico; e nell'ultima lettera ci | diceva che ha molto lavoro avendo in pensione un impiegato | meno male, poveretta che forse è ancora sulla via di guada|gnarsi da vivere: si lamentava di me perché le scrivo poco, | ma questo non si fa per negligenza, ma piuttosto per | risparmiare un po'. [9] Questo mese non so più come fare || a tirare innanzi, sentiranno da Cenzo quanto ci è rimasto; si cerca di mangiare anche un po' discreto per tenerci lontane le | febbri, poiché abbiamo proprio l'esperienza che quelli che | mangiano male sono più soggetti a queste febbri. [10] Mi furono | molto gradite le ricette che mi scrisse la Sig. Mamma, ma | non ho ancora potuto approfittarmene. Quella della granatina | non ho trovato l'amaranto avendo fatto cercare in parecchi | Paesi, non solo questo, ma da tempo non si trovano limoni, | e quando si possono trovare bisogna pagarli 10 Cent.mi l'uno. E per quella del cinghiale, per combinazione è un | po' di tempo che non ne uccidono; mi piacerebbe avere quella | del Cervo, se fosse possibile. Volevo fare il rosolio di vaniglia, | ma non si trova la vaniglia. [11] Abbiamo pensato di scrivere | alla Sig. Evelina per farci spedire parecchie cosette che | qua è veramente impossibile trovare. Dopo venuti nel nostro | definitivo alloggio, sono venute parecchie Signore a farmi | visita, e fra queste la Sig. del Direttore, con una Sua | Figlia, e non sapendo cosa offrire, offri Loro la gassosa, se | faccio il caffè, non avevo le chicchere, perché qua, se si | vuol due chicchere bisogna comprare il servizio da dodici. | Liquori ho saputo che non ne beve. [12] Il Giornale della Madre | cattolica non l'ho ancora ricevuto. Ci spiacque molto | il sentire che il caro Peppino faccia ancora il cattivello. | Gli promettano che l'anno venturo non lo prenderanno a casa per le | vacanze; e L'Elvira e Cicino poveretti devono prendersi i scapelotti? | Ah! Che cattivaccio! Gli dicano che noi andremo in collera se fa sempre | cosi.
Colla speranza d'aver presto Loro nuove aggrediscano tanti baci dalla Loro Aff.ma Teresina.

Attendiamo la letterina di Elvira | e Peppino promesse dal Sig Papà.


Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli bianchi a quadretti. Inchiostro nero. Dimensioni 27x21 cm.