14. Zubani, Vincenzo a Zubani, Santo

Bergamo (BG), 31 marzo 1905

31 - 3 - 05
Carissimo babbo,
[1] Alla tua domanda | «come si fa?» devo rispondere | ancora per iscritto, non potendo | ancora venir a casa per le ragioni | che sto per dirti. Dalla Sardegna | l'altro ieri giunse una risposta al Preside | mio tutore in questa faccenda | nella quale il Direttore dice che | il Consiglio di Amministrazione della | società di Pertusola (Miniere Gennamari | ed Ingurtosu) non ha che una | difficoltà per la mia accetta|zione ed è quella di non avere | due stanze da mettere a mia | disposizione. Però il predetto direttore | assicura al Preside che farà || tutto il possibile per ottenere l'adatta|mento di nuovi locali e la | conseguente mia accettazione dal | Suo Presidente, il quale sarà in | Miniera verso i primi d'aprile.
[2] Inoltre il Vice direttore di quella | miniera Sig. Giudo Sanna, ex allievo | e amicissimo del Preside, scrive | anch'esso a quest'ultimo assicurando|lo che farà quanto può in favore | mio. [3] Ora il Preside (che fra parentesi | si cura di questo affare molto più | ch'io non lo meriti) volle ieri sera | riscrivere ancora per esporre tutte | le mie buone qualità unitamente | ai vantaggi che possono portare | le mie conoscenze all'infuori | della Chimica, come la meccanica, | disegno, elettrotecnica, pratica di | officina, ecc, ed anche per dire | come io sarei disposto anche | ad'accontentarmi d'una sola stanza.
[4] Questo Preside che si interessa di | me come fossi suo figlio e mi | raccomanda come eccellente lavoratore | non manca però di originalità || e il non voler soddisfare quest'ultima | sua prerogativa corrisponde al | passare dalla simpatia che nutre | così viva per me, all'antipatia | e indifferenza. [5] Ora io sono obbligato | da questo burbero benefico a | rimanermene tutto il giorno | nel suo laboratorio dove debbo | eseguire tutti quei saggi che | egli crede necessari come buona | pratica per le mie future funzioni | di chimico saggiatore, ed anche | eseguire poi quello che gli frulla | per la testa. [6] Ora io vorrei | ben venire quassù, ma se | ciò facessi sarebbe come rinunciare | alla partita. Ciò sarebbe nulla | se poi fossimo in condizione di | poter vivere d'aria, ma in | caso diverso come si fa? Le | 30 lire che ci hai mandate sono | sfumate, trattenendoci 10 lire | per il viaggio, e come possiamo | mangiare? La zia poveretta || è giunta al punto (per soddisfare il | salumaio che ci provvede di quel poco | che mangiamo, giacché non si patisce | la fame ma si economizza fino | all'estremo) da dover, per tirare | innanzi questi ultimi giorni, | impegnare quel poco oro che aveva!
[7] Ora noi abbiamo deciso di tirare | innanzi fino alla metà del p. v. | mese, qualora tu sia disposto | ad aiutarci per aspettare una | decisione. Se per quell'epoca | non si saprà nulla ancora… | verremo definitivamente quassù | e… quel che Dio vorrà…
[8] Io ti prego quindi a voler per | l'ultima volta aiutarmi | acciocchè le mie speranze e il | mio avvenire, non siano delusi, | sicuro che lo farai. Attendo quindi | subito una tua risposta.
Ringraziandoti antic.te ti prego di baciare | mamma e nonno, fratelli a nome | anche di Teresina, e di accettare | un affettuoso abbraccio dal
tuo Cenzo

P S Doveri anche dalla zia.


Luogo di destinazione: Marmentino (BS)
Missiva autografa. Marmentino (BS), Archivio parrocchiale, Carteggio Zubani, b. 2, fasc. 72.
Lettera di fogli bianchi. Inchiostro nero, eccetto le sottolineature in matita nera, tranne quelle di «eccellente lavoratore» e «come si fa?». Dimensioni 17x11 cm.