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32. Viviani, Raffaele a De Maio, Maria

?, 8 1942

Lì 8. ore 13½
Amore mio, [1] che dirti, piglianomincello p'ammore 'e Dio, mi dispiace pe te.. (si capisce anche per la nostra creatura) ma pe te.. che sei la vera martire di tutte le discrg discrazie, per fortuna e per volere di Sant'Antonio, sempre di poca entità, ma nun se pò sta nu poco ciuete. certo la nostra vivace creatura dovrebbe curarsi e sorvegliarsi di più, la caduta è frutto di una discesa troppo giovanile, un pò sollecita diciamo, ma non c'è che fare Ora, questa somma fretta anche di arrivare.. state tutto il tempo necessario perche la nsotra figlia si rimetta benissimo, e tu ti rimetta con i dispiaceri! che ti danno i figli, senza loro colpa, non è cosi. [2] Due espressi erano di Martone, a Ivonne || semplice, ci ho messo gli espressi e già l'ho imbucato e la presente la imbuco subito scritta, ti arriverà sempre in tempo. Due lettere di Gaetano le accludo qui, domani spedirò per telegrafo altre 500 lire per non farlo stare senza soldi. vedi quante cose fa, povero figlio. questo si metterà a posto, [3] Vittorio è stato chiamato da Farina perche con Ferro deve stare anche lui a Roma al Colloquio col governatore, per leggere la Sibilla. Per la casa, è uno scollato ha sciupato il diritto di avere il quartino sopra, fattosi riempire di chiacchiere, ha finito per far dire a Buccini che rimarrà sopra e lui non vuole più andare sotto e cosi, pensa di andare in una casetta a Villa Lucia || poi dice che a Napoli non vuole rimanere, vuol vivere a Roma, ne che, mi ha detto che è inuile che io parli a Lauro, insomma, l'eterno insofferente, per terre di mangiatora voscia! stamane - alle 10 – ancora poltroniva per la vita notturna che fa, io gli ho detto, "chi dorme tanto e si alza a quest'ora non farà mai niente" e mi ha risposto: "e tu che ti lav alzi presto.. che fai?.. io lavoro!, avrei dovuto rispondere, io mi alzo presto per darti da mangiare e da dormire! perché all'età sf che hai sfrutti ancora a tuo padre || Ma poi, ho taciuto e sono andato a mangiare fuori: lui è venuto, alla sua cantina ha mangiato e se ne è sceso, questo sono i figli!
[4] Dunque, la signora Martone ha telefonato a Tullia che dal Ministero era stato preso in considerazione. Io devo andare a Roma, tu dovresti venire con me ma aspetto che veniate e per tutto quello che di buono posso dirti e che da te gi[…] r[…] .. stiamo cuieti, speriamo bene, baci con Ivonne cari saluti e dici a Donna Aida che ho scritto una risposta
a Gino, a una sua lettera a me, che è […] alla sua mogliettina che ha fatto ai miei una accoglienza col suo solito fascino abituale
di grande donna

Ho pagato l'acqua del scr[…] o, mi hanno fatto pagare con un giorno di ritardo, una festa anche lì, 500 e più l'ore e mi hanno indicato tutte le eccedenze!


Missiva autografa.