36. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 12 settembre 1918

Eccellenza
[1] Le masse dei poveri travet- dei
pensionati- di coloro che lavorano per lo
stato- e lavorarono ed han datto alla
madre patria i propri figli, soffrono la
fame per colpa dell'inumana ingordi
gia dei commercianti e del Governo che
non sa -nÚ vuole- con una legge d'
imperio intimare un basta! Fuori
fuori questa legge Eccellenza gli
estremi mali vogliono gli estremi rimedi.
[2] Se non avete questo coraggio questo
vi sarÓ inculcato dalle masse divenute
oggi per ovvie ragioni gregge obbediente,
ma lupo affamato domani morderanno
voi e chi non ha cuore di ordinare
il rincaro di certe derrate, Altro che
caro viveri o cooperative ci vuole. Leggi
Marziali occorrono! L'ingegno non ti fa
difetto!
Provvedete e senza ulteriori studi ||

A S. E. Orlando Presidente del Consiglio dei Ministri
Roma


Missiva autografa.

(Roma 12.9.18) allegati: Min. Int. 16 settembre 1918; Pref. di Roma 26 settembre 1918