34. [Anonimo] a Orlando, vittorio Emanuele

[s.l.], ante 28 giugno 1918

Eccellenza, [1] dimmi, il prode di tuo figlio, "poveretto"
"come sta"? Te e lui siete davvero i salvatori
dell'Italia, nevvero? Fra tanti canti e suoni an
nunci con grande pompa magnificando la
grande vittoria!… Tu fai da Pavone,
bravo, inorgoglito fai la ruota con le
pe belle dame incipriate fra fiori e suoni
ed i nostri figli stanno a dilaniarsi las
sų come belve feroci cozzandosi l'uno con
laltro per impedire che il nemico si addentri
ano ancor pių in questa povera e desolata
italia. [2] Non basta ancora. il giuoco pur
troppo č lungo e tu sei ebbro di ambizio
ne!… Tu e i tuoi degni satelliti
state ben sicuri, i bellis
simi rappresentanti di questa
povera italia scelti davvero
a meraviglia.
Se siete lontani dalla lotta
di lussų, voi tutti con tutti
i vostri figli; noi qui vi
seguiamo e pensate che
anche per voi si
prepara un abbisso di
ferocia di una
vendetta senza pari ||

A Sua Eccellenza il ministro Orlando
Camera dei Deputati
S.P.M.


Missiva autografa (cartolina postale).

(Roma 28.6.18) allegati: Min. Int.. 3 luglio 1918; Pref. di Roma 15 luglio 1918