33. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

Roma (ROMA), 5 aprile 1918

Riservata
-Raccomandata-

Roma, 5 Aprile 1918.
Eccellenza.
[1] Durante la vostra ultima permanenza
a Parigi vi abbiamo inviata, dirigendola al
vostro Ministero, già altra lettera trattante lo
stesso oggetto, e dubitiamo che non l'abbiate
ricevuta perché non ha sortito lo scopo desiderato.
Ci vediamo perciò costretti a ritornare ancora
una volta sul grave argomento pregandovi di
darci ascolto e di voler provvedere trattandosi della
difesa interna della Patria nostra in questi
giorni minacciata.
Nell'ultima tornata alla camera Voi
avete detto: Resistere, resistere, resistere!
E tutto la parte sana del paese fu ed è con
Voi. Ma per resistere, fortissimamente resistere,
riteniamo indispensabile assicurare le spalle al
nostro Esercito, non lasciando creare del grave malcontento all'interno coll'artifizioso ed ormai intollerabile
carovivere e specialmente quello della carne
di ultima qualità che raggiunse in questi giorni
persino £ 14 e £ 16 al chilogramma, cioè
un aumento di circa il mille 500 per cento dei prezzi
antiguerra! [2] E così dicasi degli altri generi
di primissima necessità.
Ci siamo messi in contatto col ceto macellai
e negozianti di bestiame per conoscere il vero
motivo del rincaro della carne gravoso ed
ingiustificato oltre ogni dire.
Risulta che agenti (e pur troppo italiani!)
pagati dalla Germania e dall'Austria, special
mente napoletani hanno avuto il mezzo
di requisire per loro conto il bestiame bovino
da macello, si sono impossessati di tutti
i mercati d'Italia, rialzando esosamente
i prezzi di esso, per creare un vivo malcontento
nel Paese allo scopo di far nascere dei torbidi.
[3] Durante le feste della Pasqua testé
passata, persino i militari venuti in permesso
a caso loro, sono rimasti male impressionati
da un simile caro vivere artifizioso, da una
carestia mai veduta dei principali generi
alimentari(*1: Essi ci hanno detto che al fronte si ricomincia a fare un vero spreco di generi
di prima necessità e ciò in danno delle popolazioni che fortemente ne difettano.) Gli strozzini di mestiere,
gli usurai, sempre indisturbati, e par quasi
protetti dalla mano nera che impera
in Campidoglio(*2:L'Annona romana è in mano al partito nero ligio ai nostri nemici
Roma, 5 Aprile 1918
-Denunzia-
Occorre far sorvegliare gli acquedotti e
le sorgenti di acqua potabile specialmente quelli
che forniscono l'acqua alla Capitale ed alle altre
grandi città del regno perché siamo avvertiti
che agenti pagati cercano di inquinarle
mediante culture di microbi, bacilli, veleni -) ed in Vaticano, ed un
po' nel Parlamento, compiono l'opera
nefasta. [4] Eppertanto ancora una volta,
noi ci sentiamo in obbligo di avvertirvi
di un simile stato di cose, certo che penserete
alle tristissime conseguenze e vorrete
provvedere energicamente.
D'ora innanzi non avremo più
riguardi, vi denunzieremo senz'altro tutti
quanti ci daranno prove od anche fondati
sospetti di disfattismo, di spionaggio, in
una parola di tradimento. L'indolenza
è pure tradimento. Vi accludiamo un foglio con denunzia
Ossequiandovi
di V.E.
Dev.mi
Alcuni padri di famiglia
che hanno figli al fronte combattenti,
morti, feriti, impazziti ecc. ||

S.E. V.E. Orlando
Presidente Consiglio Ministri
Roma


Missiva autografa.

(*Roma 5.4.18) allegati: Min. Int. 15 aprile 1918; Pref. di Roma 24 aprile 1918

*1: scritto trasversalmente, sul bordo sinistro della pagina;*2: scritto in basso, alla fine della pagina)