32. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 16 marzo 1918

Eccellenza!
[1] Autore di un reato, come Ella -uomo di
legge- ben sa, non è soltanto colui che il
reato direttamente commette, ma anche
e peggio colui che nulla fa perché quel delitto
non avvenga, o lascia, con la sua omissione,
che non venga punito
Or bene, la Eccellenza V. assiste indifferen
te ai numerosi reati che si commettono
ai danni della nostra Patria, senza che la
Autorità che ne deriva dall'alto posto che Ella
occupa, faccia cosa alcuna per impedirli
o punirli.
V. Eccellenza ad es: conosce i nomi di
quei deputati che sono coinvolti e coorei
nella perdita della Leonardo da Vinci
e tuttavia si è opposta che la luce venis
se fatta e la Giustizia ponesse le ma
ni su addosso a quei facinorosi, la cui pena
minima sarebbe la fucilazione
[2] Ella è a conoscenza di tanti reati
sabotaggi, contrabbandi, spionaggio
ecc. ecc. in danno nostro, e vi
rimane indifferente, senza agi
re contro i responsabili, fra cui
alti funzionarii dello Stato oppure
se si decide ad agire, ciò fa dopo
che la pubblica opinione, o qualche
deputato, siasi ripetutamente
elevato per reclamare che giustizia
venga fatta
[3] La censura è nelle, mani dei
tedescofili, e tutto ciò che possa
nuocere al nemico viene occul
tato!…
Si vuole dunque ad ogni
costo vendere l'Italia al Tedesco,
l'Italia per cui Cavour, Garibaldi
Mazzini e tanti altri grandi
hanno lottato per renderla una
e grande!?
Vostra Eccellenza al Senato
ed alla camera parla da grande
patriota, e tutti l'applaudi
scono, quei gog gnoccoloni…
ma… passata la festa gabba
to lu santu!… intende bene Ella!
Ma Eccellenza ogni buon
giuoco se dura troppo stucca
e guai a coloro che alla resa
dei conti non vorranno o
non sapranno giustificare le
proprie azioni!!…
[4] In tutti i tempi, Ella ben
lo sa, il popolo ha saputo, e
ben lo saprà pur adesso, far
giustizia sommaria di tutti
coloro che si sono resi stati
gli autori del mal governo della
cosa pubblica!
Ella teme i socialisti, il prete, ed
il Vaticano, e perciò non agisce,
ma non pensa che l'ira del
popolo è assai piu temibile!?
É opinione pubblica, e non
fallace, che i veri sabotatori
della nostra guerra sono
quei del Governo: Se ciò non
è vero smentitelo con i fatti;
il popolo ha sete di giustizia.
Rendetegliela ora questa giusti
zia ora che siete in tempo:
[5] Avete permesso -voi Governo-
Caporetto, chiudendo gli occhi
per non vedere -otturandovi gli
orecchi per non udire:
E evitate, ora che siete in tem
po, disastri maggiori!
Sorvegliate che i vostri funzio
nari di terra e di mare facciano il loro dovere!…
É tenpo ormai!… guai se
non lo farete, dovrete rendere
conto delle vostre, delle infamie
di tutti i vili e di tutti i traditori che
avete protetto. Un cittadino -anonimo
per necessità- ||

A. S. Eccellza Vitt. Emale Orlando Presidente dei Ministri
Roma


Missiva autografa.

(Roma 16.3.18) allegati: Min. Int. Marzo 1918; Pref. di Roma 6 Aprile 1918