31. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 27 febbraio 1918

Ad Orlando… guerroso
[1] La piaga della guerra oramai si è
distesa in tal modo nella misera e
povera Italia da non essere più
calcolata semplicemente nel campo
della distruzione (già molto odiosa)
di forze umane rappresentanti nerbi
militari o individui ritenuti superflui
ma ha degenerato in una vera strage
d'innocenti- Le varie Monarchie del
mondo tra le quali primissima l'Italia
con i suoi tristi capi avevano, come
è a tutti noto, giurata la soppressione
del Socialismo che con i suoi scopi
umanitari era giunto al grado di
offuscare le grifagne aquile di tutte
le Monarchie stesse che tali alle jene
vivono ed hanno sempre vissuto nel sangue
dei poveri popoli a loro schiavi;[2] ma
se lo scopo barbaro ed inumano era
la soppressione dell'uomo che ostacolava
la realizzazione delle ambizioni e dei sogni
di Monarchi o di altri capi autocrati
più o meno larvatamente ai danni
del pecorone (Popolo) perché distruggere
anche il fanciullo?- Questa gentile
creatura di Dio che male fece mai al
mondo?- Forse è ancor poco che gli
si mandi al macello il babbo, o il
fratello che lo sosteneva?- [3] Il suo cibo
inquinato, insufficiente, inadatto al
suo corpicino, il vestiario malfatto e
sdruscito che mal lo ripara dai rigori
delle fredde stagioni, troppo largo a volte
da incepparlo nei movimenti, troppo stretto
tal altre da opprimere ancor più il già
gracile corpiciuolo (Parlo dei figli del popolo)
E la tubercolosi avanza gigante, si
prossima, adocchia la sua preda e l'av
volge nelle sue spire e trascina nell'av
vizzimento prima e alla morte poi
quel giovane fiore che non poté nep
pure completare l'intrapreso rigoglio-
[4] Ma cosa importa a voi riverite e co
mode Eccellenze? Le vostre case han
no tutti i migliori confort i vostri
armadi non peccano per mancanza di
stoffe adatte per i climi e le occasioni
anche per recarsi da casa a Palazzo Braschi
non mancano nel vostro garage le
veloci fiat scortate dai vostri sicàri!
E perciò i vostri piccini crescono fra
gli agi mentre i grandicelli "figli di papà"
trascorrono la loro allegra esistenza nei
bigliardi della Città in irreprensibile vestito
borghese od anche in smagliante divisa del
gentleman-ufficiale imboscato.
[5] Ma oramai il giuoco odioso che da
tre anni state facendo è appena non
veduto dai ciechi, ed il popolo che
è ancora titubante sotto la sferza di
un governo autocrate e sanguinario
alzerà alfine la testa ed alla liberazione
della Rivoluzione Sociale chiederà la fine
dell'immane macello con l'innalzamento
di un Governo retto dal Popolo sulle
rovine vergognose della Monarchia traditri
ce ed omicida, sui concetti della Russia
Repubblicana che fece la pace per la
sua indipendenza e per il sacrosanto
diritto che ha tutto il genere umano
a vivere fiero solo delle sue vittorie nel
campo delle Industrie e del suo lavoro
[6] E se il revolver di Gaetano Bresci colpì
nel segno, vi sono ancora altri pugnali
che non errano ed altre rivoltelle dello stesso
tipo di Monza e Serajevo- Ricordalo Ministro
Lo ricordi il Re e quanti vivono nel sangue
La rivoluzione è la Pace- Evviva la Rivoluzione
Evviva la Russia - Evviva la Pace! ||

A Sua Eccellenza
On Paolo Orlando
Roma - Ministero Interno


Missiva autografa.

(Roma 27.2.18) allegati: Min. Int. 9 marzo 1918; Pref. di Roma 22 marzo 1918