27. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Roma (ROMA), 14 novembre 1917

Maestą
[1] La grave situazione attuale l'Italia
sarebbe stata evitata se Ella avesse
avuto carattere pił fermo; non doveva
Ella permettersi la debolezza di
andare incontro a quel depravato
di D'Annunzio ma doveva
scacciarlo come un pessimo soggetto,
quale infatti lo é.
[2] Intanto al grido di dolore
che si eleva ora da tante
parti d'Italia, Ella col suo nuovo
proclama, accresce vieppił
maggiormente l'odio contro
Voi stesso, per le vittime e i
martiri che si succedono giornal
mente.
UN UFFICIALE SUPERIORE
Roma 14 novembre 1917 ||

Missiva autografa.

allegati: Presid.za del Consiglio dei Ministri 1 dicembre 1917; Min. Int. 6 dicembre 1917