17. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 23 maggio 1916

Maestą!
[1] Un suo suddito devotissimo, bramoso
della grande vittoria delle nostre armi,
si permette di sottoporre all'illumina
to parere della Maestą Vostra una
semplice idea per assestare un
grave colpo al detestabile nostro
nemico nel Trentino, proprio
in questo momento, od almeno
per paralizzarlo nella sua azione
ed assediare la maggior parte
delle sue forze allestite colą.
[2] Tale idea č chiaramente rap
presentata nell'unito schizzo.
Puntare "rapidamente" con grandi
forze su Bolzano e contempo
raneamente
sul bivio di Bressa
none, abbandonando il piano
d'investimento di Trento
, che
resterebbe assediata.
A tale idea poteva, forse pił
utilmente, convergere tutta la
nostra azione di un anno nel Trentino.
[3] Mi tengo anonimo per
timore di dire cosa non realiz
zabile, non conoscendo io i
luoghi e le opere di fortifica
zione che esistono nel trian
golo "Bolzano-Bressanone-Livinallongo", che noi dovrem
mo occupare "fulmineamente"
e "potentemente", mentre
i Russi dovrebbero, pure
fulmineamente, agire
sull'Austria senza ulte
riore indugio.
Con devozione. ||

A Sua Maestą Il Re d'Italia
S.A.M.
Urgentissima


Missiva autografa.

(Roma 23.5.16) allegati:(?)

la lettera contiene allegato un disegno con la rappresentazione grafica della proposta