14. [Anonimo] a Regina Elena di Savoia

[s.l.], ante 8 novembre 1915

[1] Vendicheremo l'immane
flagelo dei nostri cari
senza pietà sui nostri
capi, che sono causa
dei nostri affanni,
dei quali siamo tutti
perduti, nelle nostre
famiglie. Mi creda saranno pentiti
di cio, che siamo stufi
di vedere e soportare
lo strazio dei nostri figli
e del nostro sangue senza
poterli sovenire
sia più certa di ciò
che le dico, che siamo certi
di tutto perche non dovrebbe
essere, cio che accade ||

A Sua Eccelenza Regginà Elena
Quirinale
Citta


Missiva autografa.

(Roma 8.11.15) allegati: Min. Real Casa 15 novembre 1915; Pref. di Roma 20 febbraio 1916