7. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

Ancona (AN), 13 novembre 1918

[1] Nube, nel giorno fausto della Vittoria su Trieste e della disfatta della Ger
mania, vedemmo, almeno noi Marchigiani sinceri Italiani, in qual
che paese nostro, di partito socialista, furiosa di tempesta, che si vuo
le all'Eccellenza Vostra notificare, per dileguare per pace durevole:
Le pare potesse stare bene, far silenzio, far gridare in tal giorno: Viva
la Pace! senza l'aggiunta: Viva Trieste! Viva l'Esercito, Viva Italia! Via
il Re, via i Generali? - Da chi suggerita una plebea voce? Viva il So
cialismo?: [2] Una uguaglianza pari, pari, disordinata, impossibile, portante
al dispotismo, al comunismo, e in fine a guerra civile; sarà il frutto
di questa sanguinosa, non più udita guerra? Non già, non già!
Apro il libro di Mosé, l'antico legislatore e leggo al Capo XV del Deuteronomio:
"Ogni settimo anno farai la remissione; la quale si adempirà in questo modo:
[3] "Colui che ha qualche credito con un amico, o prossimo, o fratello suo, non potrà
"ripeterlo, perché questo è l'anno della remissione; potrai esigere il tuo dal fo
"restiero… e generalmente non saravvi tra voi nessuno povero o che chieda li
"mosina… Se uno di tuoi fratelli, che abita dentro le mura della tua
"patria, si è ridotto in povertà; non indurerai il tuo cuore, ni ritirerai la
"tua mano. Ma l'argherai col povero, e gli presterai, senza preoccupazione,
"quel che tu conosci che gli abbisogna; [4] affinché ti benedica il Signore
"Dio tuo in ogni tempo e in tutto quello che tu intraprendi…
Leggo pure allo stesso libro al Capo XXV del Levitico: "Tutti i fon
"di che voi possederete si venderanno non per sempre; ma colla condizio
"ne del riscatto: se impoverito il tuo fratello vende il suo poderuccio, il pa
"rente prossimo può, se vuole, riscattare quello che il primo ha venduto.
"che se egli non ha parente prossimo; ma trovar può il prezzo per fare il ri
"scatto; si amputeranno i frutti del tempo della vindemmia: e quel che
rimane lo renderà egli al compratore, e rientrerà nel suo in tal guisa: [5] Che
"se egli non può trovare modo di rendere il prezzo, riterrà il compratore l'af
"fitto compiuto fino all'anno del giubileo; perché in quest'anno tutte le
"cose vendute ritorneranno al padrone e possessore primiero. Chi ven
"de una casa posta dentro le mura della città avrà la libertà del riscatto
"per un intiero anno; s'ei non la riscatta, passato il giro di un anno, lo
"possederà il compratore e i discendenti di lui in perpetuo…
"Conterai parimenti sette settimane di anni, vale a dire 7 volte 7 che
"fanno in tutto 49 anni e il 7º mese ai 10 del mese settembre farai so
"nare la tromba per tutto quanto il tuo paese. [6] E santificherai l'anno
"50º, e annunzierai la remissione a tutti gli abitanti del tuo paese: pe
"rocché egli è l'anno del giubileo: Ogniuno tornerà alle sue
"terre, sue professioni, e ogniuno alla sua famiglia. Voi non fa
"rete la sementa e non mieterete: quello sarà nato spontaneamente
"pé campi, lascerete pé poveri, e non coglierete le primizie della ven
"demmia, per santificare il giubileo; ma voi mangerete quello vi
"si parerà davanti- L'anno del giubileo tornerà ciascuno né
suoi beni. [7] Quando venderai qualche cosa a un tuo concittadino, o
"comprerai da lui, non affligere il tuo fratello; ma regolerai la compra
"sul numero degli anni che vi sono sino al giubileo, e quegli venderà a
"te a ragione del prodotto. Quanti più anni vi restano dopo di
"un giubileo, tanto sarà maggiore il prezzo: e quanto il tempo sarà
"minore, tanto calerà il prezzo della compra: perocché quegli vende
"a te il tempo di raccogliere i frutti- [8] Eseguite i miei precetti, e
"osservate i miei giudizi e adempieteli, affiché possiate abitare
"senza timore sulla terra e questa produca a voi i suoi frutti, di
"quali vi cibiate e vi satolliate senza temere prepotenza. Vi si da
"rà a voi la benedizione l'anno sesto, e la terra fruttificherà per
"tre anni e seminerete l'anno ottavo, e mangerete il grano vecchio sino l'an
"no nono; mangerete il vecchio fino sia venuto il nuovo.
Zero fu sempre tenuta questa sapientissima disposizione. Le par
ebbe ottimo aggiungere al Codice Civile Italiano tutto ciò?
[9] Italia nostra bella, cara Patria, unita, grande, gloriosa, sia prospe
ra, felice, gran maestra per tutti i popoli ancora!
Onore sia dato sempre a tutti voi Condottieri e Ministri d'Italia
a confusione di certe Leghe che incenzandovi, mirano ad abo
lire il Governo costituzionale.
Nemici palesi e mascherati per sempre scompaiano dalla Na
zione Italiana, ricredendosi, migliorando, conciliandosi.
É questo l'augurio fervido in questo trionfo d'Italia riportato ora
che un umile Italiana le invia in attestato di devozione, nel
certezza di farle piacere.
Ancona 13 Novembre 1918. ||

A‹S›ua Eccellenza il Ministro
dello Interno d'Italia
Roma


Missiva autografa.

(Monsanvito (Ancona) 13.11.18) allegati:(?)