1. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Pesaro (PE), 20 settembre 1914

Pesaro 20 Settembre
Illmo
Sign. Maestà,
[1] Si ricordi sig. Mae
stà, che appena l'Italia dichiarerà
guerra alla francia, dopo pochi
giorni lei sarà ucciso.
É inutile che si circondi, sempre,
in tutti i momenti, anche di notte
di guardie, poiché sarebbe un proble
ma per farle capire come si fa per
uccidere un capo d'una Nazione.
Caro Signo Maestà, mi sono per
messo di dirle per mezzo di questa
lettera, che lei sarà ucciso da
qui a giorni dopo che è stata dichiarata la guerra fra l'Italia
e la Francia, perché, prima
di tutto è un impostore, poi
perché è un vigliacco per questa
ragione: "Perché ha aspettato
proprio di dichiarare guerra
alla Francia ‹in› ‹qu›esto momento,
anche che qua‹si› tutte le nazio
ni stanno co‹nt›ro di essa ecc.
Dunque se ancora non le sem
bra chiare quel che le ò detto, le
ripeto nuovamente che quando
sarà stata dichiarata la guerra,
fra l'Italia e la Francia, lei
pochi giorno dopo sarà ucciso,
forse anche prima.
Dunque credo proprio di esser
mi bene spiegato, e che lei
signor Maestà abbia compreso
ben tutto.
[…]
[…]
Pesaro […] 20, settembre ||

Illmo Signor Maestà - RE - D'ITALIA
Casa Reale
Roma


Missiva autografa.

(Pesaro 20.9.14 - Roma 21.9.14) allegati: Real Casa 23 settembre 1914; Min. Int. 26 settembre 1914 e 28 ottobre 1914; Pref. di Pesaro 28 ottobre 1914