4. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 26 giugno 1915

Caro Succhione!
[1] A sentire i vostri Luridi giornali, il
piu eroico, il più coraggioso Siete voi
mentre non Siete che il più Vile
e Scellerato assassino, dopo Subito
quel delinquente del vostro collega
in Succhionismo, Guglielmo di ger
mania; io credo una cosa…
credo che la grande Anima di g.
Bresci trovera degli Emuli, e dei
Seguaci per Vendicare Almeno
in parte le vostre Scelleratezze
Vile Voi pure che per un
Chimerico ed ambizioso Vizio di
Libidine di più gran Dominio Vi
siete gettato in questa carnefi
cina, ma Voi pure avete dei
figli, e troverete una Santa
rivoltella che A Voi pure farà
provare cosè il perdere un
figlio. eppoi tocchera a voi
Seguirlo del medesimo Male
[2] Oh Come gioiranno quelli
che tacciate di Teppisti
quando Vi Sarà Ucciso a voi
pure il Vostro Unico figlio
Oggi ridete Voi per la vostra
potenza e per il vostro
ingrandito territorio, e con
un seguente aumento di
Lista Civile, ma tremate
Che tutti noi Siamo bruti
e Bestiali da appagarsi di
due vane parole e fare per
gli altri olocausto della
propria vita, per le vane
parole che Sono Patria e re
per Voi è potenza o capo
assassino di tante giovani
vite.
[3] e non crediate che Siano
vane Minacce, No!…
io Sono un riformato
perche non vi volli
Servire, giacche voi non
mi Servite, anzi!.
Dunque io Se venissi come
complice ad essere con voi
assassino di altri disgra
ziati, io ho avuto il giura
mento dalla mia compagna
e Madre, che, io morto,
esse mi vendicheranno
Sul Vostro privilegiato
figlio e possibilmente Su
di Voi, ò piccolo
Pagliaccio che Ci Succhi?
Uno che T'odia! ||

A Sua Maesta il Re Vittorio Emamuele III Re d'italia
al fronte di guerra per dove Si trova
Udine


Missiva autografa.

Firenze 26.6.15 - Posta militare 30.6.15) allegati: Min. Real Casa 6 luglio 1915; Min. Int. 11 luglio 1915; Pref. di Firenze 25 luglio 1915