21. De Oberden, Carlo a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Firenze(FI), 10 gennaio 1918

Firenze li 10.1.918
Maestà,
[1] Sono ormai quasi tre anni che la
guerra attuale flagella la gioventù
e la popolazione.
Non voglio trattenermi a lungo,
ma Voi, o Maestà, ben lo saprete
che tutti ne sono stanchi e dalla
bocca di tutti, non esce che la parola
Pace.
Non interessa a Voi saper chi
sono io, ma solo avverto che se
la guerra non avrà termine
in pochi mesi,
saranno tristis
simi i destini d'Italia, e per
quante misure, Voi, o Re, prendiate
non saranno certamente capaci
di trattenere un formidabile
urto della popolazione ormai
bene organizzata, e principal
mente di qualche città Piemontese,
Ligure, della Romagna, della
Toscana ed altre.
[2] Io quale membro di una
società, della quale Voi non
importa sapere, e quasi traditore
della medesima, ho voluto av
vertire S.M. prima di vedere
il bel suolo italico calpestato
dal nemico, e la sconcordia
tra la popolazione civile
ed il militarismo.
É ormai ora di finirla
d'illudere le persone colle
buone parole. Bisogna
agire coi fatti
Ricordatevi, o Maestà,
della fine di Belisario!
Carlo De Orbeden ||

A S.M. il Re Vittorio Emanuele III
Zona di guerra
Firenze li 10 Gennaio 1918


Missiva autografa.

(Firenze 10.1.18 - Posta militare 13.1.18) allegati: Min. Int. 2 febbraio 1918; Pref. di Firenze 20 febbraio 1918