20. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 5 gennaio 1918

Pregiatissimo
S.M. Il Re d'italia
[1] Lee scrivo queste 2
Righe tanto per avvisarlo
che se non cavano quelli
giovani soldati della crasse
1899 dal fronte che sono giā
pieni di tutti gli insetti povere
creature strapparli dal seno dei
suoi genitori e mandarli la al
macello levano questi imboscati
di queste cittā che fanno schifo
vederli aspasso con le sue signore
[2] e si vergognano tenere quegli
infelici di creature con questa
orrenda stagione in trinciea che
morano dal freddo e dalla paura
ci pensano bene e prendano una
risuluzione alla svelta altrimente
gli piovera qualche disgrazia
nel capo a lei e a tutto il
suo seguito stiano attenti a
queste poche parole e facciano
quello che si dice perche il popolo
č molto invilinito riguardo a queste
parsialitā un saluto di vero cuore
sono io che scrivo ||

A Sua Maesta Re D'Italia
Roma


Missiva autografa.

(Arezzo 5.1.18 - Roma 6.1.18) allegati: Min. Real Casa 10 gennaio 1918; Min. Int. 14 gennaio 1918; Pref. di Arezzo 28 gennaio 1918