4. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 16 aprile 1916

16 Aprile 1916
A Sua Maestà
[1] il Ri
Tanto per avvertirlo
Lei come capo Supremo
nostro: siamo stanchi
di questo macello, e
vogliamo la pace
vogliamo il resto dei
nostri figli a Casa
siamo stanchi di soffrire
in tutto: vogliamo la
pace nelle nostre famiglie
ora che Lei dica questa
solenne parola. Basta!
finiamola con questa
carneficina!
[2] Vogliamo i nostri figli
a casa molto più tutti
i Richiamati territoria
li cominciando dal
76 all'81. che sono
in servizio sotto le armi
richiamati da più
di un anno: tutta
gente ammogliata con
prole; [3] e perché non si
chiamano le terze dell'82.
e 83 per sostituirli: e
così almeno provino
un poco anche loro
i disagi della guerra
Dunque Lei può una
volta dire basta questo
flagello:
Colla grande speranza
di essere esauditi
di tanto favore e la
sua pregiata esistenza
non sarà mai turbata
da nessuno e le saremo
riconoscenti per la vita
e ci firmiamo
tutta La Romagna
Intera ||

A Sua Maestà Vittorio Emanuele III R d'Italia
Zona di Guerra


Missiva autografa.

(Riolo dei bagni 6.5.16 - Posta militare 9.5.16) allegati: Min. Real Casa 17 maggio 1916