22. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 28 dicembre 1918

Ecelenza mi rivolgo
[1] allei perche durante
la sua opera al
ministero ne sono stato
un suo ammiratore
della sua opera svolta
a favore di tutte le
classi sia borghese mÓ
anche per gli operai
come ne sono amiratissi
mo ora della sua
opera per la smobili
tazione a favore degli
individui che sacrificarono
la propria esistenza per
la salvezza della patria
Provedimenti spero che cont
inueranno con la pi¨
completa all'acritÓ
‹E›celenza esiste una categoria
di sacrificatosi che a favore
di loro nulla ancora
e stato fatto [2] Speranzosi
che Vorra ella stesso
prendere provedimenti dove
poi decretare anche per
noi che qui a tavolino
si studia il come si
deve fare per quando
si va Ó casa.
Ammeno in congedo perche
casa n abbiamo
chi e figlio Dignoti o
pure e morto padre e
madre senza alcun
congiunto che quando si
fu chiamati a prestare
nostro dovere si lascio
il nostro misero corredo
nelle mani di persone
che durante 43 di assenza
no troviamo neanche pi¨
quella [3] Donque Ecelenza
guardi un po lei in che
condizioni si troviamo
ed ragionevole che
il governo pensi anche
per noi perche durante
il nostro richiamo
il governo non sborz
alcun sussidio percio
quando si ritorna per
andare alluficina a
od'altri lavori si troveren
senza casa: cosa faremo
noi? Rubare e una
caso illecita io appunto
che scrivo non lo far
perche s trattenermi ma
tanti cosa n dice lei
Ecelenza [4] Donque bisogna
che anche per noi sia
pensato Ó qualche cosa
perche qualcuno trÓ tanti
potra comettere qualche
atto nefasto Donque
pensino loro a farci
una Via come primÓ
Un gruppo di
soldati trovandosi
nelle condezioni
suddetta
anticipatissime
grazie ||

A SuÓ Ecelenza Orlando Ministro Interno
Roma


Missiva autografa.

(Bologna 28.12.18) allegati:(?)