21. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 20 novembre 1918

Maestà
li 20-11-918
[1] Le camere del lavoro
non sono che focolari dove
non si fà che creare odio di
classe.
I rivoluzionari si servono
delle lotte economiche per accre
scere sempre più le loro
fila, molte volte fanno
fare scioperi politici contrari
a tante volontà che non
possono sottrarsi, allora dove
siamo nella schiavitù? Ma
non si combatte per la vera
libertà di tutto il popolo?
Maestà, quasi in tutte
le associazioni non si fà che
propaganda di politica mal sana,
quindi necessita porre un rimedio
un freno, ma bisogna istitui
re una grande associazione
dello stato a favore degli operai
che questi restino ben soddisfatti
aiutati ed'appogiati con equità
dal governo nei conflitti econo
mici, diversamente si andrà
sempre pegio.
[2] Nel momento attuale in
cui il mondo deve rinnovarsi
per una vera pace e necessa
ria una grande associazione
del lavoro estranea affatto
alla politica con a capo
negl'uffici impiegati di sana
volontà.
La direzione fonte prin
cipale di questa associazione
dovrebbe essere la cassa Nazionale
di Pensione in Roma.
Necessita il monopolio di tutte
le associazioni di qualunque sorta
in tutto il Regno e tutti i fondi
si dovrebbe passarli nella cassa
Nazionale, a favore della gran
de massa bisognosa, cio operai
di qualunque partito essi siano.
[3] La cassa Nazionale dovrebbe
pensare oltre alle pensioni, a
sussidi ai malati e ai disocu
pati di ambo i sessi.
La cassa Nazionale dovrebbe
a mezzo dei suoi buoni uffici
del lavoro occupare i disocu
pati e regolare gli equi
salari e trattamenti.
Tutto il popolo dovrebbe
(sia pure con piccola cuota ma
progressiva secondo i mezzi) con
correre obbligatorio per aumen
tare i fondi necessari a que
sta grande associazione.
Sire. chiediamo perdono
perché la maestà vostra non
ha bisogno di suggerimenti,
ma il nostro patriotismo
e la devozione per il nostro Re
ci costringe ad'inviare que
sta misera supplica
Sire. Augurando a V. Maestà
tanti auguri belli col trionfo
completo della grande vittoria
Italiana
Con tanti Ossequi
ci firmiamo un gruppo di
buoni operai lavoratori
di V. Maestà devoti e amirairatori. ||

A Sua Maesta Vittorio Emanuele III Re D'Italia
Roma


Missiva autografa.

(Bologna 23.11.18) allegati: Pref. di Bologna 9 gennaio 1919