18. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], 13 marzo 1918

A. S.E.za Onorevole
Orlando
[1] Visto il contegno disastroso del
la Diplomazia Italiana (quale
si vede dal disastro di Caporetto) ri
conosciamo in Voi la Congiura che
avete formato contro il Basso Popolo
Italiano?
I Tedesci ce lo dicano, ed anno ragione
di dirlo, che ci avete consentito sino al
Po' e che vi anno Pagato i Migliardi?ą
[2] Quindi noi eravano fedeli e saldi, e
Vi giuoro che I tedesci potevano inaccia
re il chiado, ma in Italia non si
veniva.
Siete voi camoristi che li avete voluti e
ora ve li lasieremo venire avanti
Mi di spiace che questo non e una parte
da Cittadino Italiano, ma per i vostri me
riti?
Tentaste di distruggere il Popolo di affama
rlo ma vi sbagliate, siamo capaci di
restire, e di difenderci?ą
E tempo di prendere dei seri prove
dimenti, l'ora e gia suonata!!!
Pensateci voi, e la vostra Pelle che
la mia fu ferita pił volte ingiu
stamente?ą
Spero vi vorrete decidere prima che
un secondo disastro avenga
Con Osequio
mi dico di Lei
ą
ą.
Li 13-3-918
I denari li sprecate a dei
Mangiafiga dateci nulla
a nessuno tutto per amor di
Patria?
Giustizia e non
Parzialitą ||

A S. E. Ill.mo Ministro degli Interni
Roma


Missiva autografa.

(Parma 12.3.18) allegati: Min. Int. 19 marzo 1918; Pref. di Parma 10 maggio 1918