14. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 23 settembre 1917

[1] Allorquando un velivolo nemico
viene da noi i comunicati Stefani
portano gridano lassassinio se accidental
mente uccide donne e bambini- (nemici)
Poi quando il popolo chiede pane
invece di darnele uccidiamo col piombo
nostri bambini, nostre donne. Per rinno
vare le gesta dei poliziotti di Sonnino
a Torino ci abbiamo messo gli Stati
di assedio o di zone di guerra perchÚ
i Soldati nostri uccidano donne e bambini
nostri. [2] Ura i soldati nostri non ucci
deranno a costo di farsi fucilare da
Cadorna che fucila pi¨ di quello che non
faccia l'Austria; questa impicca i
traditori come Battisti, noi fucilia
mo i nostri. rei solo di non volere
la guerra di Sonnino che ci renderÓ
schiavi per sempre dell'Inghilterra
[3] Abbiamo speso miliardi, facciamo
migliardi di debiti Ammaziamo
milioni d'uomini per non stare
sotto l'Austria e andremo sotto la
Inghilterra! Questa ci Ó giÓ le mani
nei capelli!!
Popolo! Hai fame?
Piombo!!
Guerra Guerra fino all'estremo!!
Fame, fame, fame!! Piombo
Piombo risponde il Governo!
Chi darÓ per il piombo?
Se non viene Sonnino da seÓ!!
Le vostre misure restittive, come
successo sempre con Sonnino
fanno cadere pi¨ presto
il vostro edifizio! ||

Al Ministro Orlando
Interni
Roma


Missiva autografa.

(Piacenza 23.9.17) allegati: Pref. di Piacenza 11 dicembre 1917