7. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 9 dicembre 1915

Maestà
[1] Voi, che tanto sapete di storia, perché in questa
orribile tragedia, che tanto travaglia l'Europa, che è cau
sa di tante lagrime, che è fonte della rovina di tante pove
re famiglie, non proponete nella vostra lealtà la soluzione
dei tre Orazii e dei tre Curiazii? Invece di tre e tre, potreste
benissimo far quaterna.
Voi, Re Giorgio, Re Alberto, Re Nicola da una parte.
[2] Quell'assassino del Kaiser, quell'Impiccatore di Francesco
Giuseppe, quel traditore di Ferdinando, quel Cretino di
Maometto dall'altra parte. Potreste in caso di
bisogno, prendervi ad aiutanti i vostri rispettivi Ministri
e Generali in capo, e formato un piccolo esercito
da una parte; e dall'altra, picchiarvi tra voi
di santa ragione fino all'ultimo sangue.
[3] Spargereste così sangue veramente
nobile, e sareste più accetti a quel
Dio, che sempre nominate, perché ri
sparmiereste dal massacro tanta
balda gioventù.
Le madri tutte, le spose, i figli
dei Vostri rispettivi sudditi.
Oh! come ve ne sarebbero grati!…
Una disgraziata Madre
vittima della vostra guerra ||

A Sua Maestà Vittorio Emanuele III Re D'Italia
Zona Guerra


Missiva autografa.

(Amb. Genova-Milano 9.12.15 - Posta Militare 12.12.15) allegati: Pref. di Genova 20 gennaio 1916