10. [Anonimo] a Umberto I, Principe di Savoia

[s.l.], ante 26 luglio 1916

Altezza!
[1] Permetti prima di tutto chio ti
dia del tù, e lascia chio ti metta
sull'avertimento riguardo a un
complotto ideato contro l'Augusta
persona di tuo padre.
Di questo credei mio dovere di
avisare l'Autorita giudiziaria
e precisamente il delegato
Cacieppo o Cacetto adetto al comissario
di Spezia; lo fermai fuori
all'orché andava a casa, ma
non volle nemeno ascoltarmi
anzi mi rise in faccia.
[2] Ora lascio a té il prendere
un provedimento, avvertendoti
infine che ciò che dico è
la pura verita, e che nulla
che nel mio scritto sia falso,
Prendi un energico provedimento
e fà sì di scongiurare, ciò
che in questo momento sarebbe
fatale per noi tutti Italiani.
Se vedro che sarà preso
provedimenti, non tarderò
a farmi conoscere, portando
a conoscenza tutta la verita
ad altro individuo più
italiano. ||

A Sua Altezza Reale il Principe Umberto I di Savoia
Roma


Missiva autografa.

(Spezia 26.7.16 - Roma 27.7.16) allegati: Min. Int. 18 Agosto 1916; Pref. di Genova 29 Agosto 1916