19. [Anonimo] a Regina Margherita di Savoia

Bagnolo di Cologna Veneta(VR), ante 19 ottobre 1916

Bagnolo di Cologna Veneta
1916
Sua Maestà Regina
Margherita
[1] Col quore straziante
piangente se potessi vorria
incendiare tutti quelli che
sono stati causi della san
guinosa guerra. Questi
che sono stati causa di tutti
questi sfagelli, Lei cara Regina
che la sa quanta fatica
se mettere al mondo un
figlio cosa le pararia anche
ella che fossino andati
cop… sani e salvi sol
fiore di giuvintù benedetta
giuventù, [2] i suoi ossi
sono nei crepi di montagne
le sue teste rotte povere
madri non vedono più sui
figli ce una famiglia di
Roveredo 2 morti e una
ferito uno marid… sua moglie
non lo sa ancora i suoi
genitori sono redotti cada
veri che cammina e poi
ancora se podaria svellare
non o tempo siamo in mezzo
ai pianti ai sospiri. [3] Maledetto
guerra il governo i Signori
quelli che la anno voluta
lasia che i faccia queste
figure porche assasini
sellerati senza cuore senza
Dio, ma da venire un
tempo che scomparirano
da questo mondo, andan
do al tribunale di Dio
la sentenza sara ina
pelabile, adesso se
la fanno come voliono, ma
dopo bisogna che stagono
li anche loro, quei poveri
solda dopo avere perso il
suo sangue saranno in
Paradiso con tanta gloria
e Per quelli altri assasini
pensera Iddio la tremenda
giusti, gli uomini mori
vano lo stesso senza a
fare correre il sangue
le fatiche i suduri delle
povere madri. [4] Io tengo un
bambino di 3 anni sono
quasi serata in casa per
attendere perchè questo
bambino non si nega.
e dopo cole grande che
la andasse a servire
la troia della patria,
per salvare la roba,
ai siori perche i gha
un bel cuore se i potesse
al povero i vorria che il
lavoresse senza pagha e
luri marciare in carozza
in ottomobile e man
giare bevere bene e il
povero la morire dal
finimento, ma i solda
che torneranno dalla
guerra l'Italia andarà
distrutta andara passata
a fil di spada e tutto
incendia birbanti assa
sini per sta grandezza
e poche vincite anno
e perchè non amano
il Papo e ne i Preti che
sono genti Santi, [5] sono come
le guerre che anno fatto
Napolione che anno finito dal
15 del 1815 e perchè si
a attacati: col Signore le
anda in merda.
La sente Maestrà Signore
Elegna il 4 caduto per la
Patria un Lunardi Alberto
lasiando 3 bambini la
sposa e la madre, Povero
Berto finche eri a… facevi
presto la lunga strada a
piedi per non perder tempo
nell'aspettare il tram per
vedere le tue crature, ve
nivi per piangere l'ultima
volta il 24 Maggio parti
sti inconsolabile, presago
forse che non saresti più
tornato.[6] Il 30 Maggio
lasiasti a… e subito il 11
Giugno dadesti, cosi robusto
cosi, sano, cosi alto di persona.
impercutabili giudizi di Dio.
Ed ora povero Berto, resta
la tua buona madre che
vedova a 25 anni con indefesso la
voro in mezzo a tante tribola
zioni allevo 3 fili, piange ora
inconsolabile perch_ dei sacrifi
ci aveva cominciato godere il fru
tto essendo primo genito capo di
famiglia. Resta la sposa 26
anni con 3 bambini inconsi
della sventura. Ma o Signore
veglia su loro a confortare la
desolata familia donaci la
pace. [7] Poi ce una povera
madre che perso suo figlio
piange giorno e notte. Maledetta
la guerra benedetti i disertori
nessuni che servisse la schifosa
patria se i tedesci i fossi venuti
qua era meglia che i avesse
butato giù i palazzi i Signori
sti canalie che sono stati la causa
a farli copare, che per non
cresere paga, i gavea
paura che il povero vinci
se à ma non la se mica
finita no l'Italia andara in un muc
chio di rovine vergognosi tutti a fare morire le povere
madri per la grandezza della bogia Patria, cosa
le pararia lei Regina se i avesse copato sue figli e
dopo le avesse conquistato Trieste e Trento, schifosa
italia e tutti quei che comanda a fare andare
avanti sti poveri solda, quanta fatica alle varli
cularsi che i nase così piccoli torghe dalla bocca il
mangiare per mantenerli. [8] Io sono marida tengo
4 fili e mio marito in America lui sta là e se
dopo non i lo lascia venire a casa vado io; gnancho
uno che fosse andato al fronte, soltanto quelli
che la a voluta, sela gnancha una ingiustizia
i vole la guerra e i manda quelli che non a ne
pecca e ne colpa figure poca le madri
le se tra per fino annegare se potessi le
mangiarei a sbrendelli. non i se polvere era
polveri diventeri, chi la vuole sapere chi sono
si troveranno nella valla di Giusefatte e si la
finisca che se ora è io sono da Bagnolo
nata sotto la provincia di Udine la saluto. ||

Missiva autografa.

allegati: Legione territoriale Carabinieri reali. Divisione di Verona 19.10.1916; Pref. di Verona 21 ottobre 1916; Pref. di Vicenza 2 dicembre 1916