16. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Asiago(VI), 8 maggio 1916

Illustre Sacra Maestà
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[1] Vegendo queste infami
guerre mai più avrei creduto che
la sua illustre persona giungesse a
tanta bassessa di dare tutto un
popolo legato mani e piedi alli
supperbi caprici di un Cadorna
quel vecchio e un generale in
numano che non sente ne amore
ne compassione per alcuno
a lui le basta di conseguire il
suo intento di farsi un nome con Trento
Trieste, costasselo questo pure anche
la vitta di tutti li uomini e soldati di
Italia a lui niente importa
lui non ci lasia la Vita non sente
ne dolori ne pattimenti quali li
sentono tre terzi di Italiani mezi
morti rovinati e in lutto
quelle due provincie di Trento
Trieste oggi sono tutte un tradimento
un tranello una trappola per amazzar
li Italiani, mai in Italia ci fu una
guerra consimile
[2] Osservate quasi un Milione di sol
dati Italiani fra morti e rovinati
ed ancora non sentite ribrezzo e ter
rore della vostra immane impresa
ci vollette a far ammazar tutti forse
prima, questo non e piu il vostro
compitto, osservate che voi siette il reo
di tutte quelle vittime fatte e che ancor
farrette e ne dovrette a render strettissimo
conto il giorno della Vostra Morte
pensate che il vostro nome sarà per sem
pre maledetto dalli Genitori spose
e orfani della nazzione, che tutti per
caggione vostra ne soffrono patimenti
passione e dolori
quanti pattimenti quanta povertà
e miseria per l'unica caggione del
vostro leggerissimo assenso
chi ne rimeterà la pace lamore
e l'aggiatezza nelle familie? [3] ora
forse quelli che an voluto la guerra
e che la godono, forse quelli che essa lie
una buona strada per arrichirsi
forse quelli che anno datto fuorri i
milioni per prender li interessi
ecco chi ne gode! non quelli che
perdono nella guerra la vita il marito
o figli, ma bensi quelli che vollion
far la sua aggiatezza e ricchirsi (l'inumani)
Voi nessuno di questi li cac
ciaste in guerra, anzi paurosso li
prottegeste e mancato aveste ad una
suprema giustizzia
che sarà sulla bocca di tutti in
sin che voi e la vostra dinastia esisterà
poiche per pochi infami mandaste
ad un sicuro maccello centinaia di
miliaia di poveri innocenti
[4] Si voi ed il vostro governo
peccaste di ingiustizzia e ne siette
altamente biasimati perche non cac
ciaste perli primi a perrire in guerra
chi la guerra an voluta e vottata
Essendo che nostro dovere solo
di diffenderla la patria e non di andar
cacciati ad esser massacrati per sovvente
ad ingrandirla come la pensate voi
Se voi se il vostro governo e
pazzo se tutti li regnanti volion
ad ingrandirsi quando terminerà
queste malledette guerre?
Ogni poppolo per colpa di
simili pazzi si troverà sulla via
delli dillaniati per esser distrutto
Voliamo giustizzia addunque
sianno ora cacciati in guerra anche
tutti quelli che la guerra an voluto
e se non verrà fatto questo, rivoluzione
universale, perchè ingiustizzia!
è Ingiustizzia altamente riprovevole.
Iose. ||

A Sua Altezza Reale Vittorio Emanuelle III Re D'Italia
(Esclusiva)
Roma


Missiva autografa.

(Cesuna (Vicenza) 9.5.16 - Roma 11.5.16) allegati: Pref. di Vicenza 5 luglio 1916