14. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Temensa(VR), 28 marzo 1916

Temensa Verona 28.3.1916
[1] Tu Re, che sei il padrone
dell'esercito se non vuoi mangiare
le pillole di piombo che sono rimaste
di trafiggere il tuo padre, sono
tutte sparate per te. Se non
metti in fila di combatimento
tutti i grandi signori di prima
seconda classe che sono quelli che
hanno iniziato la guerra, che
fino adesso anno succhiato il
sangue di tutti i poveri contadini
d'orra li mandano al
macello, ed'essi se la godono
stando in distanza, si vanno
gloriando gridando evviva
la guerra che necesaria. [2] Ora
se tu non li mandi in fila
con gli altri cio al combatimento,
fra pochi giorni noi ti faremo
proprio mangiare ate anche
tua moglie tutta la tua
disendenza se potiamo le pillole
avvelenate, perch abbiamo
conosciuto la grande camorra
che lega voi tre cio Cadorna
Sallandra tu fate che
per il Denaro tenete in distanza
queste due classi dal combati
mento. Duncue pensate bene
che fra pochi giorni ti spacchiamo
i fili dell'eletrico le strade
della ferrovie, poi con quanto
potremo fare noi faremo.
Perch ripeto che la grande
camorra di Cadorna Salandra
fuori dei limiti che merita
grande punizione. ||

Sua Maest il Re
Roma
Dove si trova


Missiva autografa.

(Villafranca (Verona) 18.2.16 - Roma 19.2.16) allegati: Pref. di Verona 11 aprile 1916

(in matita, scritto probabilmente da qualcun'altro)