8. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 23 febbraio 1915

Eccellenza, [1] mi sento il dovere di manifestare
le mie idee. un povero padre di famiglia
ed una povera madre avanzata nell'età
e priva di mezzi di sostenimento, con un sol
figlio, il quale nel più bel momento di aiutare
i suoi vecchi genitori, vederselo a strappare dal suo
seno per servire il governo, e una cosa molto
ma molto vergognosa; e questo il modo di governare
lo stato?[2] quei poveri giovinotti dopo di aver lasciato
i genitori angosiati, li fanno anche dormire su
poca paglia in terra; e questo il trattamento che fanno ai
poveri soldati? Se fossero in tempo di guerra pazienza, ma
in tempo di pace e una cosa di veri assassini e non di
un governo civile; questi governatori sono peggiore dei
[3] Briganti o per meglio dire di Beduini, cosa ne fanno
di tante tasse applicate a certi poveri e mischini
proprietari che col suo sodore e risparmio forse
è riuscito a mettere in disparte quache cosetta per
la vecchiaia; eh…Briganti governatori che
attendono solamente al suo interesse, e non guardano
all'interesse del suo popolo schifiosi amministratori
delle cose puppliche;[4] Brigante governo e assassino; e
Voi Vittorio Emanuele cosa fatte al mondo non
vedete i vostri suditi che amministrano malamente
l'azienda? Tasse sopra tasse; volete propriamente
spogliarli nudi quei poveri e mischini che anno forse
risparmiato qualche cosetta, presempio un mio
amico questo mese non ha potuto pagare l'imposte
perché non aveva propria danari, a briganti ammi
nistratori non passerà tanto che una [5] rivulazione
scopierà in tutto il mondo, io sono un vero anarchico
e ho la cosienza migliora di certi assassini che
esiste al potere giù in Roma, una bomba di arsini
è iminente per scopiare sopra il palazzo del
parlamento, e anche nel palazzo Braschi dove
sogliono per più la riunione di qui porci di
deputati e senatori: attente che una giustizia
si deve fare at ogni costo
Un grupo di anarchici ||

A Suo Maestà Re d'italia
Roma
sue proprie mani


Missiva autografa.

(Brescia 23.2.15 - Roma 24.2.15) allegati: Min. Real Casa 1 marzo 1915; Min. Int. 4 marzo 1915; Pref. di Brescia 24 marzo 1915