6. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Milano(MI), 5 febbraio 1915

Milano 5 Febbraio 1915
Re d'Italia!
[1] Se tu vendesti la tua anima
pavida e imbelle al Mefi
stofele di Dronero, n'eri pa
dronissimo!
Ma non hai il diritto di
vendere l'Italia a Fran
cesco Giuseppe e a Gugliel
mo, per salvaguardare i
tuoi interessi personali
e dinastici!
É una voce sola, per tutto il
paese, che il più grande o
stacolo alla guerra contro
l'Austria 'sei tu' col
degno tuo compare Giolitti!
[2] Si dice pure che la Regina
Elena, tutta fuoco e tutta
guerra
, non nasconde più
il ribrezzo che le ispira
la tua viltà e la tua as
soluta dedizione a quell'
uomo turpe e nefasto al
la patria!!!
Turpe e nefasto, perché
Giolitti può fare il paio
con Caillaux!!!!
Ma lasciamo in pace
quel miserabile e occu
piamoci di te, che sei,
almeno palesemente, se
non erro
, il Re d'Italia!
[3] Se entro la fine d'Aprile
tu non fai questa guerra,
io, com'è vera la croce
di Cristo, vengo a Roma
a farti la pelle!!!!
Io ti mando a far com
pagnia al colonnello
austriaco
ucciso a Mon
za il 29 Luglio 1900.
Bada che mi sento il
coraggio e la forza e l'
abilità
di venire a farti
la festa
fin entro il
Quirinale!!!!
[4] Puoi tapparti nelle tue
stanze e circondarti di
sbirri finché vuoi, ma
te la faccio, per Iddio.
Non mi firmo, non per paura, ma perché
tu mi faresti mettere in galera, e se so
no in galera
non posso più bruciarti il
cranio a colpi di rivoltella, se non
fai questa guerra ch'è tuo sacrosanto
dovere!!! Pensaci bene!! Ti saluto.
Un patriota milanese. ||

A.S.M. il Re d'Italia
Roma
assolutamente personale


Missiva autografa.

(Milano 5.2.15 - Roma 6.2.15) allegati: Ispettore Generale presso la Real Casa 8 febbraio 1915; Min. Int. 10 febbraio 1915; Pref. di Milano 14 aprile 1915