48. [Anonimo] a Camera dei Ministri

[s.l.], 9 luglio 1918

Egg. Signori Avviso
[1] Per primo siamo indeboliti, siamo stanchi.
siamo stufi. Signori; ora da discutere
qualche cosa. Pensateci sopra. Non volete questo.
venite voi; altri tre anni fare questa vita.
venite darne il cambio. Noi abbiamo fatto
abbastanza: Noi eravamo poveri prima. Ed
in questi tempi di guera in tre anni siamo
fatti vichi, [2] Noi combatenti per salvare la
patria le nostre famiglie. abbiamo perso dei
fratelli, dei cogiunti, dei parenti, ne abbiamo
abbastanza dei mutilati da mantenere
insoma noi non siamo piu capaci di levare
la testa dal gran peso. poi? poi siamo
stati traditi d tutte le parti, in tutte le
maniere. abbiamo visto che noi dobbiamo lasiare
la vita per voi. [3] Voi volete il danaro ed anche la
terra; volete salvo i vostri beni, difendetevegli,
L'erba Cativa non more more mai,
Noi come sopra per vivere, prima bisognava che
si andase fuori di stato. Noi dopo Guera dobbiamo lavorare ancor di pi perch chi porta
le scarpe di legno devono pagare le spese
di Guera, [4] Dunque noi poveri, che se n'a
sotto di un padrone, che se sia sotto di un altro
noi se vogliamo vivere dobbiamo lavorare.
Pensateci un pochino: vedete non
contentarsi del onesto; gi perduto un pessetino
di manico, facilissimo di perdere anche il resto
cos dice il Proverbio; [5] Pensateci di cuei
profughi mettetevi una mano al Cuore che
la magior parte ano perso dei fratelli non
s nulla dele sue famiglie dei suoi Cari an
perduto tutto voi adesso con toccon di 10 lire l
obligate far servizio, mentre li avete per cuesto,
venduto la sua famiglia. [6] Ditemi cosa pu sucedere
un altro momento? volete la vittoria fuori
l'inboscato venite a darne il canbio. ( ora di
finirla. Sottometevi; voliamo la Pace,
L'inglesi gi i nostri Padroni. semo dispiacenti
m l vi st bene. Vi spediremo un
Saluto dal Fronte. l 9.7.918 ||

Alla Rispe.le
Camera dei Ministri
Roma


Missiva autografa.

allegati: Min. Int. 17 luglio 1918; Pref. di Milano 17 luglio 1918