42. [Anonimo] a Orlando,Vittorio Emanuele

[s.l.], ante 24 dicembre 1917

[1] Propio volete tirarla a per
dizione questa Italia
Là si muore! a Roma si
gozoviglia Perché i depu
tati non rinunciano allo
ro salario!? Pagati a tra
dire l'Italia, come Giuda
Il soldato muore povero es
sere malnutrito, maltratta
dai superiori che non stanno
con lui perché lo credono
carne da maccello. Cosi si
fa l'Italia! Cosa diceva Mazzi
ni o Cavour: [2] LItalia è fatta
fate gli Italiani Altro che
decreti commissioni! Sor
veglianza, energia, ener
gia, onestà
ci vuole e
molta- Andiamo diritto
alla fame. Governo da
buffoni Voi a Roma vive
te da Signori, noi qui siamo
senza polenta Simenti. Perché
non istituire da tempo le tessere
in tutto La Germania e
feroce si, ma vi è maestra
in molte cose [3] Perché non
obbligare i gran Signori a
coltivare a grano, i propri
terrini, e nontenerle per le cac
ce? Si è ancora in tempo
facendo un ordine urgente
cosi l'anno venturo avreno
grano a sufficenza LItalia e
nazione emenentemente a
gricola perché non las fa
vorisce. perdio! A parte le
ambizioni! coscenza net
ta del proprio dovere
mano di ferro inguantata
di velluto. [4] Agisca dunque
Orlando, non dubbi non
tentennamenti Premio
al buono; castigo al cattivo
Ha visto l'Inglilterra come si
préparò alla Guerra in poco
tempo? Ha visto la Germania
in silenzio come si preparò ad
assalirci e noi pantaloni
a lasciarli entrare? Dacosa
dipende? [5] Anche da voi go
verno che siete una mani
ca di farabutti senza coscen
za che per i vostri capricci
tirate a male l'Italia.
Orlando sia l'uomo delle
grandi iniziative le mandi
a termine L'Italia senta
che sotto la sua mano si trova
al sicuro come sotto una sguardo
di Garibaldi il soldato diventava eroe
Orlando faccia grande l'Italia Poi pari ||

S Eccelenza Orlando pres.te dei Ministri
Roma
personale


Missiva autografa.

(Brescia 24.12.17 - Roma 26.12.17) allegati: Min. Int. 19 febbraio 1918; Pref. di Brescia 14 aprile 1918