38. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

Milano(MI), 16 ottobre 1917

Milano 16 ottobre 1917
A Sua Maestà Vittorio IIIº
[1] Tanto mi è caro che non succeda
no delle sciagure, come mi è
caro i miei occhi. Conciosiaché
maestà, ascoltate le meschine mie
parole che forse potrebbero avverarsi
più che le melliflue parole dé
vostri cortigiani. Capo principale vi
esorto, a guardarvi bene dé consigli
dé vostri ministri, i quali sotto il
manto del bene della patria inpin
guono il suo portafoglio, e poi
per sopramercato, gioiscono e bra
mano gli onori. Maestà, tutto
mi fa credere che avete letto molto,
così ne saprete del Vice Re di Napoli
(cioé Massaniello) saprete del 1870!
ne avrete avuto sentore del grave
strascico ch'ebbe
a Milano il 1898!
[2] Ricordatevi di Monza! chi scrive
è un parente del disgraziato che
commise il truce delitto, ma però
con ben diversi sentimenti di
cuore, perciò vi rendo avviso che
a Milano si muore di fame
oltre che le vittovaglie sono salite
ad un prezzo favoloso, non se
ne trova neanche, perché i signo
ri fecero scorta di tutto ed il
governo requisisce tutto quel
poco che cè, cosicché il povero
lavoratore muore di freddo
e di fame. Per sopramercato
poi tutto esce d'Italia sensa
che il governo se ne curi.
[3] A Torino domandavano pane
e fecero precisamente come
del 1898 a Milano, hanno
dato piombo!!! Se la dura
un po ancora cosi verrà il
tempo della Santa Inquisizione!!
Se i popoli avessero più civiltà
ed istruzione certo non saressimo
a questi funesti passi!!
Abolire tutti i confini, abolire
le rendita, proteggere l'Agricoltura
e l'operaio, certo serebbe un
altro mondo. Oggi chi comanda
è il Signore, loro ridono
perché mangiano egualmente,
e chi avrebbe più bisogno di
sostantarsi perché lavora muore
di fame!!!!!!!
[4] Maestà!! imponetevi calcolate
bene, non ascoltate i vostri
ministri striscioni, e leccapiedi.
Rammentatevi che a Milano
il povero lavoratore muore
di dolore, di freddo, e di fame.
La vostra sorte potrebbe ssere essere
peggiore di quella di vosto padre
perché per quanto siete vigilato,
ma quando il popolo è stufo
e stanco, impazzisce certamente
e allora potrebbero perire miseramente
anche i vostri figli!!!!!!!!!!!!
Guardate quanti e quanti balzelli
Mettano balzelli sulle Ville dei Milionari!! ||

S.P.M.
A Sua aestà Vittorio III Re D'Italia
Zona Guerra
Comando Supremo


Missiva autografa.

(*Milano 16.10.17 - Posta Militare 19.10.17) allegati: Min. Int. 12 novembre 1917; Pref. di Milano 2 gennaio 1918