26. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 20 maggio 1916

Sire!
[1] Gli austriaci potranno avere superioritÓ in cannoni e posizioni
ma non in truppe ed in spirito offensivo. Una loro inva
sione in pianura non potrÓ progredire se in diversi
punti nel campo aperto di possibile invasione,
saranno concentrati piccoli eserciti, mobili,
di circa 50000 uomini ciascuno. A questo si
tenda maggiormente con serenitÓ. date precipua
ed indispensabile per la vittoria finale, per cui il
Comando si sposti molto all'indietro; [2] curi assai di
tenere al sicuro il servizio d'informazioni.
Le posizioni esposte, pericolose e che richiedono
molti sforzi e cure si abbandonino. Si faccia solo
la resistenza necessaria a trattenere il nemico per dar
tempo. V. MÓ tenga ben celeta la Sua individualitÓ. Non
si fidi di chicchessia e si tenga lontana da luoghi espostiEgerio ||

A Sua MaestÓ il Re Vittorio Emanuele III
Comando Supremo
Zona di Guerra
S.P.A.M


Missiva autografa.

(Como 20.5.16) allegati: Min. Real Casa 2 giugno 1916

testo scritto su un cartoncino tipo biglietto da visita