1. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], 29 marzo 1914

29 3.14
Eccellenza
[1] Le mie parole non saranno violente, ma più violente il mio stinto
quando la mia vendetta sara matura.
Provveda, in nome della vera giustizia, a dare una severa punizione al
famoso Tenente Gregorio, un vero assasino delle vittime innocente di
Rocca Gorga, non sarebbe solo lui il responsabile ma siccome appartiene al
suo esercito, se una condanna non le sara con tutte le prove che cè?
[2] La risponsabilita lo faremo pesare su di lui, come gia la mia direzione sta
in attesa del suo operato; Ma se il mio pensiero non sara esaudito, certo sarò
prossimo ad inpugnare l'arma e ci vedremo per un istante.
All'ora saro feroce contro di lui come il Gregori a Rocca Gorga contro i poveri
contadini. [3] Sò comè Ré tutto può… anche ad imporre alla forza Giustizià
Trascrivo materialmente le mie ideie perche non tanto istruito,
solo per il motivo che persi i genitori all'età di 4 hanni e privo
di aiuto dei pochi parenti;[4] 4ma la mia fede Anarchica se non
mi dà l'istruzione mi dà la forza il coraggio di vendicare
le ingiustizie nel abbattere i Ré gli Zarr che sono
immancabilmente i responsabili.
Viva L'anarchia
Il mio dovere sarebbe di agire senza preaviso, ma voglio
vedere prima se vorrà punire i mitragliatore del Vesillo del Circolo Savoia (scritto un seconda volta sotto il primo Savoia)
di Rocca Gorga.
W
L'anarchia
un Indipendente. ||

A Sua Maestà Vittorio Emanuele III
Ré d'Italia
Pa. Reale Roma
preme


Missiva autografa.

(Natante Colico (Como) 29.3.14 - Roma 30.3.14) allegati: Min. Real Casa 4 aprile 1914; Min. Int. 8 aprile 1914; Pref. di Como 8 maggio 1914