4. [Anonimo] a Salandra, Antonio

[s.l.], 31 agosto 1914

Sua Eccellenza
Il Regio Ministro degli affari interni
del Regno d'Italia
Roma
[1] Noi Genovesi in unione con tutti gl'Ita
liani residenti da oltre i due Oceani ad unanime
sentimento e cuore con tutti quelli della Madre
Patria Italia, e d'ogni parte del mondo, invo
chiamo presso Sua Maestà Il Re e presso
le Autorità Ministeriali del R. Governo, che
sia tolto lo sconcio del privilegio ai germanesi
di tenersi Genova, [2] Napoli, Palermo ed altri por
ti della nostra costa, come succursali del loro
Paese e non permettere d'ora innanzi alcun
approdo di navi e velieri di qualunque specie es
se siano per nessun pretesto od anche compen
so che volessero mai elargire per il transito del
la navigazione nei nostri mari onde esplorare
ciò che si fà, e a danno delle risorse delle no
stre Compagnie di Navigazione sulla concor
renza di trasporto di merci e passeggieri.
[3] L'Italia nostra non ha bisogno di loro, e
di sopportare una tale umiliazione; non cerca e
non vuole la reciprocità nei porti delle loro coste.
Nella fiducia e certezza che Il nostro
Regio Governo d'Italia, terrà conto del vole
re dei patriotti tutti d'Italia e quelli sparsi
per l'Universo, ringraziamo Sua Maestà
Il Re d'Italia e le Loro [4] Eccellenze i Mi
nistri che attueranno dal momento presen
te serio che scorre, la disposizione e decisio
ne per sempre
Un Italiano col sentimento e
voce unanime dé suoi
Connazionali
San Francisco, California
31 Agosto 1914

Aggiunta:
Lo sdegno e ripudio di questa razza germanese
pagana e barbara lo confermano i Popoli di tut
te le Nazioni; e frà le condizioni severe da
ingliggergli: non tetto; non pane; non guada
gno
in nessuna parte del mondo. E non un mil
lesimo d'indennità; non un palmo di terre
no in loro possesione
ovunque fosse; Sulle at
trocità comesse in cerca di Parigi per far ba
iocchi di nuovo.

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A Sua Eccellenza Il Regio Ministro degli Affari inte‹rni› del Regno d'Italia
Roma


Missiva autografa.

(San Francisco 31.8.14 - Roma 19.10.14) allegati:(?)