2. [Anonimo] a Orlando, Vittorio Emanuele

Boston (Stati Uniti), 13 dicembre 1913

Boston Mass. 13
12 1913
Arlecchino Signor Presidente
[1] Avendomi soddisfatto in tutte
le tue sedute tenute in questi
giorni mi rimetto alle tue condu
glianze col avere la tua gentilezza
eletto dalla camorra e quelli saranno
i gentili uomini che ti accompagne
ranno al tuo trono fattati capire
più assassino che avete assasinate
tanti e tanti vittime col cercare
il diritto del voto per avere la
liberta del vostro unutile a descriverlo
il dispiacere del popolo Italiano
nel avere la indeliquenza voi siete
gli uomini civili del mondo [2] uomini
vigliacchi incapaci che non ne
conosciete affatto civiltà cosi parla
lo statuto Italiano sapraffare alle
violenze, ma per commettere alle
dobbiamo fare a corpo a corpo
farabbutti che siete te ed il Re
dandoti lappoggio di tutti cio
che ne avete la colpa di tanti
misfatti questa e listruzione
abbastanza che avete, raddattatori
delle cause false questo e lo
statuto il regolamento che avete
avanti come oggi pervenutomi
un giornale nel leggere la sua
seduta dellasino del signor Presidente
della giunta delle elezioni Signor
Ronchetti che respinge le proteste
sopraffate la minoranza fate
gli abusi non con regolamento.
[3] pensateci solamente di quante
persone si trovino emigrate
lasciandovi cosi in abbandono
terra schifa di indeliguenza,
pagando un operaio 20 soldi
al giorno terra che puzza, come
anche il governo come un cane
quando muore la vostra politica
sempre a cresciere le spese di milizia
per farvi rispettare i vostri diritti
ma però le ceneri di giordano
Bruno dovranno risorgere come
gia risorgono giorni per giorni
che dovranno istruzione a voi
indeliguenti camorristi e sempre
quella e lonesta che porterete ai vostri
visi eletto dalla camorra. Asino
[4] Rimetto miei applausi
Viva il Socialismo
Mi rimetto cittadino di
Andria Pr. di Bari
questa lettera Vi giunge
Dall'America
segue laltra pagina
ma però rammentati che ti darò
Vita fino al mio ritorno che
di venticerò il sangue del nostro
fratello Vito Bruno caduto
come valoroso per difendere il
diritto del voto
e rammentati per bene che ve
lo giuro ||

Al Signor Egregio Presidente
Del Consiglio
Montecitorio

Prov.Roma Italy


Missiva autografa.

(Boston 13.12.13 - Roma 24.12.13) allegati: Min. Int. 2 gennaio 1914; Pref. di Bari 29 gennaio 1914; Min. Int. 20 febbraio 1914; Consolato Generale d'Italia 9 marzo 1914