54. [Anonimo] a [anonimo]

[s.l.], ante 31 dicembre 1919

Eccellenza,
[1] Volevo scrivere al Re, ma ho pensato che il pover'uomo è Re
costituzionale. Mi rivolgo perciò a V.E. che ha tutta la respon
sabilità del potere.
Sono un'anima esulcerata ed oppressa dalla grande sventura
che si è abbattuta su questa povera Italia. Sono un funzionario,
che però non ho mai fatto sentire il mio nome a colpi di gran
cassa nella grande orchestra democratica dei farabutti.
Il Parlamento italiano, questa accolita dei più grandi ne
mici della Patria, ha distrutta l'opera dei più grandi pensato
ri italiani, ha distrutta l'opera della più grande anima, Giusep
pe Mazzini.
[2] Abbattuto il Ministero Salandra, il responsabile di questa
guerra, il Parlamento, che aspettava una rivincita su costui, in
vece di togliere il comando militare al Feticcio, costituì il
famoso Ministero nazionale, sotto la figura decorativa del Bo
selli, grande patriota, ma vecchio di 80 anni, senza fibra e pri
vo di ogni energia per un governo di guerra. [3] E questo Ministero
ed il Feticcio fabbricarono il disastro di Caporetto- disastro
unico nella storia del mondo!!!
Ora, che il nostro esercito, riordinatosi sotto un comando
illuminato, dà prova di valore omerico, l'E.V. ha il dovere di
studiare ed attuare provvedimenti della più grande energia, qua
li sono richiesti dall'ora grave presente.
[4] Ella deve essere il Dittatore, e pensare che i Romani
in simili contingenze erano preoccupati soltanto della salvez
za della Patria.
Finora né la Intesa ha saputo condurre la guerra con po
litica avveduta, fabbricando invece errori sopra errori; né lo
Stato italiano ha saputo regolare la politica interna, coll'ob
biettivo principale di mantenere salda la resistenza della
[5] popolazione civile, ché, anzi ha permesso un continuo lavoro
di demolizione da parte di tutti gli spioni, dei venduti al
l'oro tedesco, dei clericali, socialisti, giolittiani, ed incor
di speculatori.
Innanzi tutto deve chiudersi quel grande Lupanaro, che,
si chiama Parlamento, dove si annidano i Morgari e simili mal
fattori, che una nazione civile avrebbe dovuto a quest'ora
linciare.
[6] Il paese sente nausea per quell'accozzaglia di ciarla
tani. Tra il paese ed il Parlamento corre un abisso; ed ogni
cittadino cosciente sa che il Parlamento non è che la rappre
sentanza di interessi partigiani, più o meno loschi, od in altri
termini, è un vasto stagno, nel quale vivono miriadi d'insetti
immondi, che sono gli onorevoli coi relativi cavalieri e com
mendatori.
[7] Fa d'uopo inoltre:
I- una politica annonaria rigida ed avveduta, che abolisca
il calmiere e tutti gli altri stupidi espendienti, destinati a
far scomparire dai pubblici mercati i generi alimentari e per
mettere che gli affamatori del popolo (sono migliaia) speculi
no alla sordina;
2- arrestare tutte le spie e coloro che, con discorsi od altrimenti, si manifestano nemici alla nazione; 3- arrestare tutt'ì [8] sudditi tedeschi espropriandone i beni;
4- mobilitare la popolazione civile nel limite di 50 anni;
5- provvedere per un aumento agli stipendi degl'impiegati,
la sola classe premuta da tutte le parti, tenendo presente che
oggi il costo della vita è quasi quadruplicato.
[9] Per tale provvedimento, ormai indispensabile per la resi
stenza di una classe che ha sopportato e sopporta sacrifizi
inenarrabili, il governo non dovrà seguire il criterio del CARO
VIVERI, il quale essendo un sussidio, se non vuolsi chiamare
un'elemosina, era giusto che fosse inversamente proporzionale
agli stipendi. [10] Gli aumenti devono logicamente seguire la
proporzionalità degli assegni, ed essere regolati dal rapporto
esistente tra la vita di oggi e quella di prima.
L'E.V. saprà non solo attuare le proposte che ho avuto
l'onore di farle con sentimento di vero italiano, ma vorrà stu
diare ed escogitare nuovi ed energici provvedimenti, intesi a
rendere sempre più salda e compatta la resistenza civile, a
compimento di quella che onora i nostri soldati al fronte.
Viva l'Italia! Morte ai Morgari e simili scellerati! ||

Missiva dattiloscritta.

t.post.(?) allegati:(?)