53. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 31 dicembre 1919

Maestà
[1] Voi che siete nato da una Santa donna e come
Figlio Suo dovreste essere uguale, mentre in vece vi
siete lasciato capovolgere da una schiera d'ingan
natori i quali vi si sono aggirati intorno alla
Vostra Casa per inalsarsi loro e far mettere nel
la rovina la Vostra Famiglia e piombar su
di essa ogni disgrazia. Pur troppo i medesimi
sono statai quelli che hanno fatto odiare il
[2] Vostro povero Padre e sono arrivati al pun
to di commettere un'atroce delitto. Mentre og
gi i medesimi aggiratori hanno voluto ingan
nare anche Voi per gettarvi in'un baratro
infernale, per farvi entrare in una guerra
sensa alcuna ragione e soltanto per una
vanità che vi conduce alla Vostra rovina
alla maledizione eterna dei Vostri suddi
ti e di Dio. [3] Quante povere Madri desolate
sono rimaste prive del solo conforto, del solo
sostegno e quante spose prive dell'oro ama
to consorte. quale compenso potrà essere adat
tato per queste misere che non risorge più
illoro figli i loro sposi? Non riempirà certo
di gioia la conquista l'oro le gemme che po
tessero subentrare, mentre quelli che adorava
no non ritornano più. [4] Oh! Maestà pensa
te Voi a questi poveri cuori pieni di lacrime
e pensate che siete anche Voi Padre di Figli
e pensate se ve li ammazzassero per qualun
que vittoria certo rifiutereste piuttosto che
mandarli al macello. E i Vostri sudditi non sono più
i vostri fedeli figli? Oh! Sì, si sono tanto fiduciosi
tanto buoni e obbidienti che sanno che vengono alla
morte dando retta a chi le comanda ma [5] Voi dove
te essere coscente e pensare che non bisogna
fare agli altri cio che non abbiamo piacere che
sia fatto a noi, perché è Iddio che ricambia in
tutte le cose dando mille e mille volte di più
cio che si fa per gli altri ricasca tutto sopra di
noi, o in bene o in male secondo come si agisce.
Ora dunque sono due anni passati che per
dar retta a chi vi tradisce seguitate a gettare
[6] migliardi e non vi fa male a pensare a quan
ta desolazione mettete tutte le famiglie col man
dare tanti giovani. Non sentite
un brivido di dolore alle maledizioni che ogni
istante vi imprecano quelli che rimangono
privi dei loro sostegni? É tempo che Voi rien
trate nella buona ragione e che sia finita per
sempre questa gazzarra altrimenti farete
una brutta fine… [7] Ve lo dice un giovane che
vi ama e sempre vi ha amato e v'avverte
per il vVostro bene, che cessate la guerra e non
date ascolto ai Vostri nemici che Vi ingan
nano e vi fanno scontare a Voi cio che
bisognerebbe fare a loro a Sonnino e il
Salandra ecc. Che sono i traditori Vostri e
della Patria nostra.
Vi benedico come figlio dell'adorata
vostra Madre e che l'amor suo vi spiri
ad'essere umano e pietoso coi Vostri
Sudditi! ||

Missiva autografa.

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