47. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 23 dicembre 1915

Amico
[1] tu sei i re più galantuomo, più
onesto, più generoso e nobile di tutti
i re del mondo; ma la maggior
parte del tuo contorno son ladri
pubblici e privati che dinonoran
te e la tua famiglia!
Gli avanzi della banca romana,
i fornitori di napoli, quelli…
del palazzo ciustizia e della regina…
delle f ecc. attestano
quanta iltà… c'è in Italia
e mai feron puniti!
[2] Tal sorte è dei ladri attuali
dell'esercito e del povero popolo!
Non occorrano all'Italia più d affe
rar terreni, ne monti rocciosi
inutili, ma uomini industriali
onesti e giusti, che è questa l'unica
e la più nobil grandezza d'una
nazione!
Per slacciarti da questa camorra
che ti demoralizza, non hai altra
via che di tentare un colpo di Stato
a passare alle Americhe
Uomo avvisato mezzo salvato
Un amico ||

A Sua Maestà Il Re d'Italia
Roma


Missiva autografa.

((?) - Roma 23.12.15) allegati:Min. Real Casa 29 gennaio 1916