43. [Anonimo] a Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia

[s.l.], ante 31 dicembre 1919

[1] Se è vero, come dicesi, che fra i criteri per accordare il beneficio
della revisione anche a coloro che non siansi presentati affatto
sia quello che non abbiano riportato più di due condanne per
truffa, invio la presente per esprimerle che da Lei dipende la
mia salvezza- Infatti poiché io- (richiamato del '76 e non avendo
risposto per nulla) mi trovo d'aver riportato tre o quattro condan
ne lievissime di piccolissime truffe, [2] godrei di
questa disposizione solo se aggiungessero alla parola
truffa la specifica di grave-
se così non sarà la spada di Damocle (sospesa sul
vostro capo) della mia immancabile inesorabile
vendetta piomberà fra non molto!-
Apprestatevi perciò a fare si che sia compreso
[3] il mio caso o togliendo addirittura la truffa
(oh quante ne han commesse i V. Commendatori e quante
Voi anche di… vite umane) o perché ne goda io facendo
eccezione per le lievissime e per coloro che sono
di classi anziane (p.es. dal 76 incluso al 74
Cosi facendo evitate un grave sbaglio (col rovinarmi)
e salverete Voi ||

Missiva autografa.

t.post.(?) allegati:(?)